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Gianfranco Gentile riesce a coniugare gli imballi di cartone riciclato, sapientemente ritagliato, con degli oggetti industriali dismessi, finemente dipinti, quasi a voler rimarcare il rapporto funzionale che li caratterizza. Il connubbio assume così la doppia valenza di recupero culturale di quel mondo industriale, che tanto ha significato per la nostra emancipazione, e di un materiale, quale il cartone, tanto usato ma ben poco considerato. Il contenuto artistico di Gentile non si limita solo a questa operazione concettuale ma è arricchito da una notevole abilità tecnica, tale da conferire alle sue opere un carisma ed una leggerezza del tutto singolare. Non si può non apprezzare il suo lavoro, il collezionismo più attento, infatti, lo sta raccogliendo.
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L'artista sviluppa una ricerca nel segno della tradizione cinese, con inchiostri di china su carta di riso. Propone opere raffinatissime, intrise di una leggerezza "acquea", frutto di una tecnica originale che si concentra più sulla pittura in sé che sul risultato figurativo, che qui sparisce lasciando lo spazio ad un astrattismo molto pulito. L'uso frequente del blu accentua l'effetto delle trasparenze, segnando una sorta di cortocircuito fra l'informale internazionale e la più profonda tradizione cinese.
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Artista già storicizzato, Lan Zhenghui, appartenente alla seconda generazione, seguente il gruppo STAR (post Tiennamen). Ricercatore informale che applica tutta la forza della tradizione cinese con l'uso di inchiostri su carta di riso, egli conduce un'intensa ricerca sul nero. L'assenza di colore e luce (nero) sono per lui il maggiore stimolo di approfondimento. Zhenghui ha avuto già molte esperienze internazionali (diverse in Canada) ed è stato protagonista in Cina, con un'opera di oltre 20 metri, del lancio ufficiale dei modelli di punta della BMW nel mercato dei mandarini.
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Artista che lavora con la tecnica più classica dell'acrilico su tela. Produce opere di un originale astrattismo geometrico, studiato finemente nelle sintonie tonali, arricchito da un intervento certosino di applicazione di materia pittorica negli incroci delle linee cromatiche delle opere, che ci riportano alla tradizione della tessitura che intreccia trama e ordito. Il risultato è suggestivo perché offre una visione materica di opere che normalmente siamo abituati a vedere (all'occidentale) appiattite nella pittura e aventi profondità solo di tipo prospettico; l'armonia dei colori ne suggella l'effetto visivo finale.
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Nel panorama globale dell'Arte Contemporanea, come in molti settori della cultura, dell'economia e della politica, le donne svolgono ruoli spesso di secondo piano o comunque rivestono in piccola percentuale posizioni di prestigio. Per un artista, quindi, essere riuscita ad affermarsi in ambito internazionale come ha fatto Carla Accardi, le cui opere campeggiano nei maggiori musei del Mondo, è un doppio successo. Una dimostrazione assoluta di intelligenza, rigore, raffinatezza e gusto che caratterizzano la ricerca dell'artista fin dagli anni '60. La sua originalità si esprime nell'essere icona riconoscibile dell'astrattismo italiano, pur coniando segni semplici, in grado di racchiudere, con mirabile sintesi, pittura e scrittura in unico contesto armonico.