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Graziano Marini

Scheda Artista

Foto di Graziano Marini

Genere: Astrattismo

Nasce nel 1957 a Todi, dove vive e lavora



"...Sulle superfici colorate in scale di armonie di contrasto, scattano frammenti di linee colorate e acute dissonanze, e allora l'insieme è invaso da una luce intensa e tutto si mette in moto."

Piero Dorazio
[dal catalogo "Il gesto e il fuoco", Galerie Andersen, Zürich, 1997]


Opere in collezioni Pubbliche:
Galleria Comunale d'Arte Moderna, Spoleto
Museo d'Arte Moderna, Bolzano
Centro per l'Arte Contemporanea, Rocca di Umbertide
Museo della Ceramica di Castelli, Teramo
Museo della Ceramica, Deruta
Museo della Ceramica, Santo Stefano di Camastra, Messina
Museo del Vino, Fondazione Lungarotti, Torgiano
Galleria Comunale d'Arte Moderna Poppi, Arezzo
Galleria Comunale d'Arte Moderna, Roma
Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne, Comune di Bagnacavallo
Mondrianhuis Amersfoort (NL)

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Appuntamenti

Nessun evento futuro o in corso segnalato per questo artista.

Libro degli ospiti

..ecco,la sottile plasticità delle opere di graziano, evocano una rigorosa ma morbida visione della sua materia, anche quando è solo colore su foglio.....

ada - 01/11/2009

Riflessioni su Graziano Marini


La pittura di Graziano Marini rappresenta uno dei pochi bagliori di luce, colore nell’ambito della pittura contemporanea italiana. Con i suoi virtuosistici giochi di colore suscita nell’osservatore un’attrazione, fatale, cattura e ci trascina nei suoi fantastici giochi di cangianti cromie. Il “colore” manifesto di una realtà che partendo da Cézanne, padre di tutti i grandi pittori del Novecento, il quale soleva dire che dipingere non significa “copiare servilmente l’oggetto, ma impadronirsi di un’armonia tra numerosi rapporti”.
Con le sue campiture appena delineate di colore, virtuosismi quasi monocromatici, trascina l’osservatore, non passivo, in un turbinio di sensazioni, evocando ricordi… atmosfere passate…
In Graziano non è l’oggetto lo scopo della sua pittura, ma la cangiante realtà fenomenica e naturalistica della nostra società sempre meno attenta a soffermarsi a riflettere sul proprio inconscio che attraverso le sue sfavillanti cromie stimolano la nostra fantasia non del tutto sopita.
Stefano Giardino

pangopa - 10/09/2006

trovo il lavoro di questo artista molto interessante,per mezzo della disciplina classica come la pittura riesce con grande talento ad avere una materia personale molto seducente e convicente di grande effetto visivo. Complimenti.

Ginevra Brandolini - 27/07/2003