Fabrizio Plessi

Biografia

Foto Fabrizio Plessi

Nasce a Reggio Emilia.
Compie i suoi studi al Liceo Artistico e all'Accademia delle Belle Arti di Venezia dove in seguito sarà titolare della cattedra di pittura.

1968 Già quest'anno il tema centrale del suo lavoro è l'acqua, presente in installazioni, films, videotapes e performances.
1970-72 Le sue opere vengono esposte al padiglione sperimentale della Biennale di Venezia nel 1970 e alla successiva Biennale del 1972.
1975-83 Plessi ha già presentato le sue opere in spazi pubblici come il Palazzo dei Diamanti di Ferrara, la Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco, l'Internationaal Cultureel Centrum di Anversa (1975-1978-1980) e il Palais des Beaux Arts di Bruxelles (1975, 1983).
1978 Viene invitato alla Biennale di Venezia per la fotografia nella mostra speciale "L'Immagine Provocata".
1980 Partecipa al Festival del Cinema di Venezia con il film Liquid Movie vincendo il Premio "Città di Milano".
1981 Plessi viene invitato al Festival del Cinema di Venezia con Underwater, una produzione francese: il mezzo elettronico viene così ammesso a una biennale cinematografica.
1982 La sua completa opera video viene presentata al Centre Pompidou, Beaubourg di Parigi. Da quest'anno in poi, i suoi lavori toccano da vicino la natura ambientale delle possibilità del video, incorporando strutture tridimensionali. Il rapporto illusionistico fra rappresentazione e realtà dell'elemento liquido compare amplificato nelle estreme possibilità tecnologiche della riproduzione meccanica ed elettronica.
1984 Le sue installazioni vengono esposte alla XLI Biennale di Venezia e al Musée d'Art Contemporain di Villeneuve d'Ascq (Lille).
1985 Plessi presenta la sua prima grande antologica in Italia (Plessi - Video Going, catalogo Electa) alla Rotonda della Besana di Milano, che si può considerare la prima mostra di videoinstallazioni ambientali in Italia.
1986 Rappresenta l'Italia alla XLII Biennale di Venezia e crea per l'occasione una delle sue opere più significative: Bronx.
1987 A "Documenta 8" di Kassel, Plessi presenta la monumentale installazione Roma che lo rende definitivamente noto a livello internazionale. A Bologna vince il premio internazionale "L'immagine elettronica" e crea le scenografie per la coreografia di Enzo Cosimi Sciame, che inaugura il Festival di Rovereto. Dello stesso anno è l'ampia rassegna delle sue videoinstallazioni a Cavaillon in occasione del Festival d'Avignone.
1988 A Madrid al Museo Español de Arte Contemporáneo è presente con una grande retrospettiva di ben quattordici installazioni. Dello stesso anno è la mostra Palacio Electrónico al Palacio Sástago di Zaragoza. Sempre nel 1988 espone alla Neue Galerie di Linz una serie di videoinstallazioni dal titolo Videoland - Videolinz. A Prato inoltre in quell'anno per l'inaugurazione del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, crea l'opera Roma II. Durante il 1987 e il 1988 si occupa delle scenografie del programma televisivo 'Immagina' per la RAI Uno a Roma.
1989 Plessi è invitato alla mostra Video-Skulptur al Kunstverein di Colonia con una nuova creazione radicale dal titolo Materia Prima. Dello stesso anno sono la grande mostra Videosal al Palau Solleric di Palma de Mallorca e la mostra Movimenti Catodici al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Sempre nel 1989 partecipa alla mostra Borealis al Louisiana Museum di Humlebaek in Danimarca e ad Artek, Biennale di Nagoya, in Giappone. Durante questo anno disegna le scenografie e i costumi per l'opera The Fall of Icarus in collaborazione con Frederic Flamand per le coreografie e Michael Nyman per la musica, produzione dell'Opéra Nationale 'La Monnaie' di Bruxelles. Crea il monumentale mulino elettronico Tempo Liquido, commissionato da Prato Trade per il Centro Pecci di Prato.
1990 In occasione del suo cinquantesimo compleanno la sua città natale Reggio Emilia gli dedica una grande antologica nel museo, nel Foro Boario e nell'ampio spazio della Cavallerizza dove Plessi presenta per la prima volta i suoi Armadi.
1991 Crea la grande installazione Roma II per il Museum Moderner Kunst, Stiftung Ludwig di Vienna. Dello stesso anno è l'installazione Porfido a Pergine espressamente studiata per il castello, e la complessa mostra di fotografie e grandi progetti alla fondazione 'Sa Nostra' di Palma de Mallorca dedicata alla tipologia dell'isola e a i suoi materiali.
1992 Crea le scenografie elettroniche per la seconda collaborazione con Frederic Flamand Titanic, presentato nello spettacolare spazio del Musée de l'Industrie di Charleroi. Dirige un workshop per l'UNESCO con la partecipazione di venti giovani artisti internazionali sul tema "Babele".
1993 Dopo un viaggio in India nasce la videoinstallazione Bombay-Bombay per il Museo Ludwig di Colonia. Dello stesso anno è la vasta antologica Plessi - Retrospektive che il Museum am Ostwall di Dortmund gli dedica con dodici videoinstallazioni storiche. Sempre del 1993 è Cristalli Liquidi opera commissionata ed esposta al Caffè Florian di Venezia in occasione della Biennale. Per il celebre concerto live di Luciano Pavarotti al Central Park di New York, Plessi crea le scenografie elettroniche. Si inaugura a Barcellona alla Fundació Joan Miró la mostra Bombay-Bombay e la monumentale videoinstallazione Liquid Time prodotta dalla Philips per la Fiera di Berlino ed acquistata dal Zentrum für Kunst und Medientechnologie di Karlsruhe. Sempre nel 1993 Plessi viene insignito della medaglia "Mirò" dell'UNESCO.
1994 Collabora per la terza volta con Frederic Flamand all'opera Ex Machina con le scenografie elettroniche e virtuali realizzate sotto la sua direzione dagli studenti della Kunsthochschule für Medien di Colonia. È invitato alla Mostra speciale internazionale della Bienal de São Paulo in Brasile. Dello stesso anno è la mostra di disegni storici e progetti su carta dal 1976 al 1993, presso la Neue Galerie di Linz.
1994-95 Fabrizio Plessi crea le scenografie elettroniche per la trasmissione "Studio Moor" del canale televisivo tedesco Premiere, con videoinstallazioni che cambiano ogni mese.
1995 L'opera Ex Machina è invitata come evento speciale alla Biennale di Venezia del Centenario. Sempre nel 1995 crea le due videoinstallazioni Fuochi Fatui per la Fundació Pilar i Joan Miró a Palma de Mallorca, di cui una è ambientata eccezionalmente nello studio stesso di Miró, tra le sue opere. Ancora del 1995 è la sua grande antologica alla Rocca Paolina di Perugia per la quale crea la monumentale videoinstallazione L'Anima della Pietra.
1996 Crea alcune delle più complesse ed imponenti installazioni tra cui: Il Fiume della Storia per il Landesmuseum di Mainz, Fez-Fez per il Mausoleum di Graz, Acquedotto Elettronico per il Kunstverein di Heidelberg e Mysterium Wein per l'Historisches Museum der Pfalz a Speyer. Infine, sempre del 1996 è la spettacolare videoscultura Movimenti Catodici Barocchi che Plessi crea a Napoli in occasione dell'apertura della città della scienza alla fondazione IDIS.
1997 Per le edizioni Dumont, esce il grande libro Plessi, Progetti del Mondo dedicato a quaranta viaggi che hanno suscitato all'artista idee per altrettante videoinstallazioni. Il volume è presentato in anteprima alla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia durante la vernice della Biennale.
1998 Monumentale installazione l'Arca dell'Arte nel Kunsthistorisches Museum di Vienna. Grande retrospettiva delle sue videoinstallazioni storiche: da Roma 1988 a Bronx 1986, da Cristalli Liquidi 1993 a Movimenti Catodici Barocchi 1996, al Guggenheim Museum di New York. Nello stesso anno retrospettiva al Museum of Contemporary Art di San Diego.
1999 A Berlino, per il nuovo edificio della Sony progettato da Helmut Jahn a Postdamer Platz, crea una gigantesca cascata elettronica che si scompone in sedici milioni di colori differenti. La monumentale opera verrà ufficialmente inaugurata nel giugno 2000. Premiato alla XIII Quadriennale di Roma, vince ad Hannover il prestigioso premio "Kunstpreis der Nord/lb", che lo consacra miglior artista dell'anno in Germania. In questa occasione allestisce, presso il Kestner Gesellschaft di Hannover, una grande mostra completamente inedita sul tema della foresta: Der Hängende Wald. Nello stesso anno vince il concorso internazionale per il padiglione dell'Euregio all'Expo 2000 di Hannover.
2000 Per "Bologna 2000" realizza una grande installazione intitolata Naufragio della Pittura a Palazzo d'Accursio. Nell'Almodì di Valencia allestisce un'ampia rassegna sull'Anima della Materia. Nello stesso anno una mostra itinerante dei suoi ultimi lavori viene esposta in Danimarca al Trapholt Museum di Kolding. Realizza per il Governo Italiano, per il padiglione dell'Expo universale di Hannover, Mare Verticale che si può considerare la più monumentale scultura tecnologica mai costruita. La struttura in acciaio alta 44 metri contiene un gigantesco schermo a led luminosi che simula un'onda elettrica blu in costante movimento. Rappresenta l'Italia alla Biennale di Kwangiu in Corea e nello stesso anno crea le scenografie teatrali per lo spettacolo dell'Aterballetto Sogno di una notte di mezza estate con le musiche originali di Elvis Costello Sempre nel 2000 presenta a Passau nella sede del "Verlagsruppe Passau" la grande scultura storica Il fiume della storia e nella St. Anna Kapelle un'ampia rassegna di opere recenti sul tema del fuoco.
2001 Guest of Honour all' VIII Biennale del Cairo dove per l'occasione ha creato l'installazione Cairo-Cairo II dedicata al Nilo, formata da 80 otri di produzione locale. In giugno a Venezia, in occasione della Biennale la città gli dedica la mostra Waterfire al Museo Correr, un'importante rassegna delle sue opere più recenti basate sul tema dell'acqua e del fuoco, e la grandissima installazione nella piazza San Marco creata per l'occasione. Sempre nel giugno del 2001 a Ravenna per il Ravenna Festival ha presentato una grandissima installazione dedicata a Piranesi e ai calchi di gesso. In ottobre il museo Guggenheim di Bilbao gli dedica una personale con la sua famosa installazione Roma II.
2002 Vince il concorso internazionale indetto dalla Loewe a Kronach dove realizza una gigantesca scultura elettronica all'aperto avente come tema l'acqua e il fuoco, e utilizzando per la prima volta televisori climatizzati. A giugno a Roma le Scuderie Papali del Quirinale si aprono all'arte contemporanea con una sua vasta antologica sempre con i temi dell'acqua e del fuoco dal titolo Plessi ParadisoInferno che resta la più grande esposizione di opere storiche di Plessi presentate in Italia. A novembre Fabrizio Plessi inizia un'intensa collaborazione con Calvin Klein, creando per lui una serie di grandi installazioni in movimento a New York, Dallas e Parigi sul tema ricorrente dell'albero e del fuoco elettronico.
2003 In occasione del Salone del Mobile a Milano, Plessi con il coordinamento artistico di Robert Wilson e le musiche di Philip Glass, crea sotto la trecentesca Loggia dei Mercanti una nuova spettacolare e gigantesca installazione con 10 barche di fuoco capovolte che si muovono sulla testa dei visitatori stravolgendone ogni logica percezione. Dalla collezione Peggy Guggenheim di Venezia riceve l'incarico di creare un'opera inedita per il nuovo ingresso. Plessi studia allora Digital Fall, una delle sculture tecnologicamente più avanzate al mondo, dotata di un impianto costante di climatizzazione e di un grande schermo ultra piatto a Led luminosi e display Fulcolor. Realizza nello stesso anno una grandiosa installazione per il Kristallwelten Museum di Swarovsky a Wattens, formata da un'enorme foresta sospesa con immagini elettroniche di acqua, fuoco e cristalli.
2004 La Germania rende omaggio a Plessi con la grande retrospettiva curata da Carl Haenlein dal titolo Traumwelt a Berlino al Martin Gropius Bau. La mostra, che copre un'area di 5000 mq ed è dedicata alle contraddizioni e alle urgenze delle città del mondo, si può considerare la più vasta e più completa mostra dell'artista. Poi la suggestiva installazione I Lavatoi dell'Anima, una nuova versione di Bombay-Bombay, con le musiche di Michael Nyyman in collaborazione con un gruppo di solisti indiani al nuovo museo Es Baluard di Palma de Mallorca. A Milano per il Futurshow crea all'ingresso una gigantesca cascata digitale che si incendia a tempi alterni.
2005 Ad Artefiera espone per la prima volta con grande successo una nuova serie di cumuli di pietre, oniriche ed evocative, dal titolo Digital Stones.
Per il Kistefoss Museet in Norvegia, Plessi è invitato a ridisegnare un'ampia area d'archeologia industriale. Crea per l'occasione Memory Motions nove grandi installazioni di tronchi rotanti con movimenti aleatori a diversi livelli su strutture meccaniche. L'opera rimarrà esposta permanentemente.
Ancora in Germania l'artista inizia una stretta collaborazione con l'industria automobilistica BMW con una serie di progetti in cui la ricerca automobilistica viene affiancata dalla poetica della creazione artistica in una simbiosi stimolante di materiali e forme. La collaborazione si esprime in alcuni eventi tra i quali le mostre a Monaco di Baviera e a Berlino.
E' invitato alla LI Biennale d'Arte di Venezia, per il progetto speciale della Biennale in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri. Per l'occasione Plessi realizza di fronte all'entrata della Biennale, ai Giardini, una nuova versione di Mare Verticale che emerge dall'acqua della laguna per 44 metri di altezza. All'interno di questa enorme stele verticale scorre una cascata d'acqua tecnologica. Diventerà il simbolo della Biennale stessa.
A Vienna negli splendidi spazi monumentali della galleria Mauroner allestisce la mostra Digital Stones, affascinante percorso tra Movimenti Catodici Barocchi ed un omaggio a Freud nell'anno che gli sarà dedicato.

Selezione delle più recenti Mostre personali e collettive:

1995
Kraichtal (A) Ursula Blickle Stiftung
Krems (A) Kunsthalle
Hong Kong (HK) Art Center
Venezia (I) XLVI Biennale di Venezia: Ex Machina
Strasbourg (F) Musee d'Art Moderne et Contemporain
Palma de Mallorca (E) Fundaciò Pilar i Joan Mirò
Perugia (I) Rocca Paolina
Bonn (D) Rheinisches Landesmuseum
Bologna (I) Museo La Salara
Lyon (F) Biennale de Lyon
Paris (F) Galerie Piece Unique

1996
Palma de Mallorca (E) La Llonja
Speyer (D) Historisches Museum der Pfalz
Nijmegen (NL) Museum Commanderie van Sint Jan
v Mainz (D) Landesmuseum Mainz
Koln (D) Museum Ludwig
Graz (A) Mausoleum: Fez in Graz
Heidelberg (D) Heidelberger Kunstverein
Den Haag (NL) City Hall
Napoli (I) Fondazione IDIS
v Napoli (I) Fondazione Lucio Amelio

1997
Kaufbeuren (D) Kunsthaus: Fez-Fez
Bruxelles (B) Halles de Schaerbeek
Paderborn (D) Kaiserpfalz: Stad(t)t-Art
Munchen (D) Justizpalast: Bombay-Bombay
Karlsruhe (D) Zentrum fur Kunst und Medientechnologie (ZKM)
Leverkusen (D) Museum Schloss Morsbroich
Luxembourg (L) Casino Luxembourg Forum d'Art
Bologna (I) Galleria d'Arte Moderna
Venezia (I) Fondazione Peggy Guggenheim
Rovigo/Treviso (I) Teatro Comunale: Memos

1998
Bologna (I) Arte Fiera
Wien (A) Kunsthistorisches Museum
New York (USA) Guggenheim Museum SoHo
Mainz (D) Galerie Dorothea van der Koelen
San Diego (USA) Museum of Contemporary Art La Jolla
Rottenburg a. Neckar (D), Kulturverein Zehntscheuer
São Paulo (BRA), Fundação SECS, Pompeia
San José (Costa Rica), Museo de Arte y Diseño
Augsburg (D) Stadtische Kunstsammlungen Augsburg

1999
Bologna (I) Futur Show
Roma (I), Quadriennale, Premio
Berlin (D) Sony center: Waterfall
Hannover (D) Kestner Gesellschaft

2000
Bologna (I) Artefiera
Bologna (I) Palazzo d'Accursio
Bologna (I) Galleria de Foscherari
Pittsburg (USA) Wood Gallery Foundation
v Lecce (I) Palazzo Carlo V
Milano (I) Palazzo La Permanente
Ortona (I) Palazzo: Farnese Progetti del mondo
Kolding (DK) Trapholt Museum
Valencia (E) L'Almodí: L'anima della materia
Hannover (D) Padiglione Italiano dell'Expo
Hannover (D) Padiglione Euregio Geografia liquida
Kwangiu (Corea) biennale
Bologna (I) Teatro Comunale
Braunshweig (D): Il ponte della memoria
Koln (D) Art Cologne: personale Galleria Van der Koelen
Passau (D) Mediencentrum, St Anna Kapelle
Bruxelles (B) Musee d'Ixelles
Roma (I) Collezione Ministero degli Esteri, La Farnesina
Roma (I) Mercati Traianei Novecento: Mediterranea
Torino (I) Forma Libera: Progetti

2002
Bologna (I) Arte Fiera
Verona (I) Palazzo Forti
Kronach (D) Loewe Kunstpreis
Hannover (D) Nord LB
Sharjah (UEA) Sharjah Art Museum
Roma (I) Scuderie del Quirinale
Toronto (CA) TIAF '02
New York (USA) Calvin Klein Store
Dallas (USA) Calvin Klein Store
Paris (F) Calvin Klein Store
San Diego (USA) Museum of Contemporary Art

2003
Bologna (I) Arte Fiera
Bielefeld (D) Baumgarte Galerie
Milano (I) Loggia dei Mercanti
Venezia (I) Collezione Peggy Guggenheim
Washington (USA) IDB
Cultural Center Gallery: Roma
Strasbourg (F) Parlamento Europeo: Roma
Wattens (A) Swarovski Kristallwelten
Volklinger (D) Volklinger Hutte
Bologna (I) Galleria Maggiore
Koln (D) Art Cologne : Galerie Dorothea Van der Koelen
Genova (I) Museo di Villa Croce
Venezia (I) Venice International University, San Servolo
Mosca (Rus) Teatro Bolshoij

2004
Bologna (I) Arte Fiera
Berlin (D) Martin Gropius Bau
Palma de Mallorca (ES) Museo Es Baluard
Milano (I) Futurshow
Alicante (ES) Castello de Santa Barbara
Milano (I) Triennale: Blue Box
Milano (I) Palazzo Reale
Siena (I) Santa Maria della Scala
Karlsruhe (D) ZKM : Meisterwerkeder Medienkunst
Mostar (BIH) Ponte di Mostar

2005
Bologna (I) Arte Fiera
Munich (D) BMW Pavillion
New Delhi (India) Museo d'Arte
Kistefos (Norway) Kistefos Museet
Roma (I) Quadriennale
Bologna (I) Galleria Maggiore
Aichi (J) Expo, Padiglione Italia
Berlin (D) BMW Centre
Wien (O) Galleria Mario Mauroner
Venezia (I) 51° Biennale di Venezia

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