Guglielmo Achille Cavellini

Biografia

Foto Guglielmo Achille Cavellini

Nasce a Brescia nel 1914 in una famiglia di commercianti, alla cui attività collaborerà per gran parte della sua esistenza, assicurandosi un’autonomia economica che sarà condizione essenziale per la sua indipendenza artistica.
Dopo alcune prove di iniziazione al disegno e sporadici tentativi pittorici interrompe quello che sembra un desiderio innato per convogliare tutta la sua capacità espressiva in un progetto collezionistico che lo vedrà giungere ai vertici internazionali raccogliendo e promuovendo le opere degli artisti suoi contemporanei impegnati in una ricerca informale-astratta.
Riprende nei primi anni Sessanta un’attività personale sentendosi pronto a ripartire dall’esperienza fatta come collezionista per cercare una propria autonomia di linguaggio.
Già da allora prova a coniugare il lavoro di altri autori in un processo di appropriazione che porterà avanti durante tutta la sua attività artistica.
Parte dall’esperienza pittorico informale che modula attraverso un segno autonomo che sottolinea la scrittura autobiografica e coinvolge elementi della sua realtà personale. Nel 1965 usa gli oggetti della sua attività quotidiana unendoli a sfondi di scarto industriale in una sorta di autobiografia oggettuale.
Vengono poi le cassette che contengono le sue opere precedenti soggette ad una sistematica autodistruzione e gli omaggi ad autori che rappresentano la storia dell’arte in forma di francobollo celebrativo o di ricostruzione fantastica delle loro opere più famose in cui inizia a rapportare se stesso. Dal 1968 produce i carboni bruciati con cui estende i due concetti di distruzione e celebrazione in un lavoro sistematico ed accurato su di una buona fetta della storia dell’arte.
Nel 1971 conia il termine “autostoricizzazione” attraverso il quale prende forma una ramificata elaborazione concettuale che lo porta ad esporre se stesso al centro della propria opera in una specie di combattimento ideale con il sistema artistico di cui si fa analitico destrutturatore.
Questo concetto da allora sarà il motore del suo lavoro che prenderà le forme più varie ed articolate, da una proliferante ed ossessiva riscrittura della propria biografia sulla realtà circostante alla formulazione delle “mostre a domicilio”, libri opera che lo condurranno al centro di un circuitio mailartistico internazionale di cui fu uno dei più celebrati esponenti.
Muore a Brescia nel 1990, fino all’ultimo al lavoro secondo una personale concezione del rapporto tra arte e vita di cui fu uno strenuo paladino.

Mostre personali (selezione):

1965
Galleria Apollinaire, Milano

1990
Galleria Piero Cavellini, Brescia
Artestudio, Ponte Nossa (BG)

1991
Galerie Air de Paris Nice
Art Box Carpi Sala Estense
Museo Ken Damy, Brescia

1992
Espace, Torino
Museo Ken Damy, Brescia

1993
Fondazione Mudima Milano
Musei Civici di Rimini Galleria d'arte moderna
Museo Ken Damy di fotografia contemporanea
Chiesa del Carmine Brescia
Muzeum Moderného Umenia Warholovcov

1994
Slovenska Vytarna Unia, Bratislava
Museo Ken Damy di fotografia contemporanea
Comune di Sirmione, Palazzo Civico "GAC Drugstore"

1995
Comune di Pesaro Ass. alla cultura. Sala Lauriana
Museo Ken Damy di fotografia contemporanea
Stamp Art Gallery S. Francisco USA

1996
Archivio Cavellini, Brescia
Museo Ken Damy

1997
Sarenco Club Art Gallery (Verona)
Passage Ierimonti Milano
Museo Ken Damy, Brescia

1998
Wella Italia Castiglione delle Stiviere MN
Museo Ken Damy di fotografia contemporanea Brescia
Expo Arte Montichiari BS
Teatro Nuovo Giovanni da Udine (UD)

1999
Municipio, Sala delle colonne, Botticino
Galleria Spaziotemporaneo, Milano
Scuola Media Tovini, Brescia
Cavalese, Palazzo dei Congressi
Museo Ken Damy di fotografia contemporanea, Brescia
Galleria Peccolo, Livorno

Mostre collettive (selezione):

1948
Roma, Rassegna nazionale di arti figurative.

1990
Sala dell'Accademia del Disegno, Firenze
Museo Ken Damy, Brescia

1991
Civica Raccolta del Disegno. Palazzo Civico. Salò BS
Air de Paris a Paris

1992
Galerie Saqqarah Gstaad (CH)
Galerie Montaigne Paris (F)

1993
Villa Brunati Città di Desenzano del Garda
Comune di Maderno
Centro culturale Sincron Brescia

1994
Il mercato del pesce Sesto S. Giovanni MI
Premio Vasto "Sala personale"

1995
Le Consortium Dijon (F)

1996
Ierimonti Gallery (MI)
Il mercato del pesce Sesto S. Giovanni MI
AAB Brescia

1997
Galleria S. Michele Brescia
Ex chiesa di Santa Rita Roma
Torre Gonzaghesca Rocca Spia d'Italia Solferino MN
Galleria d'arte moderna di Palazzo Forti Verona

1998
Palazzo della Ragione Mantova
Magazzini del sale Palazzo comunale Siena
Consortium Dijon (F)

1999
Luciano Inga-Pin, Milano
Akropolis, Brescia

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