Luca Giovagnoli

Critica

Ho sempre trovato affascinante l'impostazione e la struttura dei dipinti di Giovagnoli: per il suo modo di affrontare la tela, la scelta dei materiali e per la particolare essenza povera dei suoi fondi.
Affascinanti anche i titoli delle sue opere, adatti a dei romanzi o racconti. Ed e' proprio questa sua voglia di raccontare una storia nei suoi dipinti che incanta chi come me ama l'arte.
I suoi segni nervosi, i fondi informali, con queste piccole figure, a volte dipinte, a volte vere e proprie figurine ritagliate da riviste o da manualetti di istruzioni per elettrodomestici, che cercano di non farsi sopraffare dalla materia di cui l'opera è composta per raccontarci qualcosa.
Sono racconti semplici, di vita quotidiana dove l'artista mischia la sua passione per il fumetto, per il riciclo di carta vecchia e giornali, ma soprattutto emerge la propensione al figurativo, velata dalla mistica informale.
"Microstorie" quotidiane, semplici e intuitive, ma che lasciano spazio all'immaginazione.

Cincinelli Massimiliano

[estratto dal catalogo "Microstorie", Atelier, 2003]