Paul Kostabi

Critica

l'artista Indrek Paul Kostabi è uno degli eredi della cultura post - Pop Art. Chitarrista, illustratore di libri, creatore di copertine discografiche e pittore sempre attento ad uno stretto contatto con la gente.
[...] Paul, al contrario del fratello Mark, non si pone certamente il problema dello stile, della tecnica, della scelta ponderata dei soggetti e dei colori da usare. Principalmente intende stabilire con l'osservatore, un dialogo immediato, semplice, che si manifesta alla prima impressione.
Persino la pittura usata sopra altra pittura (strati di colore sovrapposti a dipinti del fratello Mark), origina una nuova immagine. L'intervento di due mani diverse, che può sembrare di collaborazione, in realtà sottintende una diversa concezione dell'arte da parte dei due fratelli. Mark riflessivo, meticoloso nella figurazione, attento al titolo delle sue opere; Paul irruente, gestuale, caotico. Ciò nonostante un grande affetto lega i due.[...]
E' indicativo che la scelta di suonare dal vivo con gruppi musicali (Jesse Bates ,Dee Dee Ramone, Marky Ramone ed altri), vada di pari passo con l'uso pittorico di immagini semplici. Per Paul sono mezzi con cui allacciare una sorta di rapporto multietnico con la gente comune. Infatti, dove fisicamente Paul non può arrivare, arrivano i suoi quadri e le immagini proposte sono prive di discriminazioni e colme di immaginazione. Dipinge abbandonando il campo della razionalità e seguendo quello dell'emozione. Così, il nostro, arriva ad eseguire dipinti apparentemente casuali ma che l'istinto di compostezza, la grazia dei segni e il gusto del colore, rendono opere d'arte. In conclusione, ogni attività svolta da Paul Kostabi ci manifesta unicamente la "VITALITA' DI UN ARTISTA".

Silvio Guarasci

["VITALITA' DI UN ARTISTA - Paul Kostabi" Maggio 2002]

Immaginate che un piccolo bambino entri in un museo e dipinga una casa con degli alberi sopra ad un'opera di Jackson Pollock, lasciando solo un pezzettino del Pollock in basso a sinistra senza pittura. Questa è solamente una tra le tante idee originali e coraggiose che si ritrovano nei dipinti di Paul Kostabi.

Più conosciuto per i suoi autoritratti pieni di rabbia, feroci ed espressivi, Paul Kostabi ha anche eseguito una notevole quantità di paesaggi, nature morte, composizioni astratte, catturando e rivisitando con personale sarcasmo, il linguaggio di alcuni artisti contemporanei tra cui Julian Schnabel, Jean-Michel Basquiat e Giles Lyon. L'autoritratto psichicamente devastato è il suo leit motiv, ma spesso Paul o ironizza sulla pretenziosa scala dei valori e sulla personalità troppo enfatizzata di alcune stelle dell'arte tra le più adorate o si mette ad esplorare intensamente le possibilità magiche del colore in un vaso di fiori su un tavolo staccato dal mondo. Il lavoro di Paul Kostabi è pieno di cura e trascuratezza.
Ovviamente, lui ama dipingere, ma gli è indifferente farlo su tele pre-gessate di bassa qualità come quelle che adoperano gli studenti o sul lino più fine del Belgio. E' come un Mozart che non smette di far andare le dita su qualsiasi tipo di pianoforte suoni - lo si può sollevare mentre le sue mani continuano a muoversi e metterlo sia davanti ad un Hamburg Steinway sia davanti ad un pianoforte giocattolo rotto, lui continuerà a suonare allegramente. Allo stesso modo, Paul dipinge con immutata passione sui Mars Bar o MoMa, su un cartone strappato o sulla migliore carta Arches, la sua unica guida è lo spirito artistico - ed è capace di sovvertire anche quello.

L'uso del colore nelle opere di Paul è via via diventato più deciso e sottile. Nei primi anni '80, quando Paul cominciò ad esporre a New York Lower East Side, nelle gallerie come Casa Nada su Revington Street, i colori erano frequentemente primari, acidi e apparentemente non curati, nello spirito East villane. Adesso, senza peraltro perdere energia, i suoi colori hanno spesso un'armonia quasi romantica, autunnale.

Negli ultimi anni, il mondo artistico di New York ha vissuto una nuova moda, quasi ossessiva, verso il lavoro ultra-slick e "perfetto". Questa voglia di estrema "accuratezza" di molti giovani artisti e mercanti di New York fa sembrare il lavoro finish-fetish della California, cominciato negli anni '60, grezza pittura di strada. Il lavoro di Paul Kostabi è l'antitesi di questo Neo-analismo. Lui preferisce guidare una Rambler con qualche graffio che una Lexus lucidata a specchio.

Mark Kostabi

[SENZA SOSTA - I dipinti di Paul Kostabi April 2002]