Antonio Corpora

Critica

Il pittore studia alla scuola d'Arte di Tunisi. Inizialmente influenzato da Modigliani e Soutine, si avvicina alla ricerca astratta nella Milano degli anni '30. Dopo un secondo periodo figurativo (1939) contribuisce all'evoluzione degli orientamenti astratti nell'Italia del dopoguerra, e questo grazie alla conoscenza della cultura figurativa francese fa lui contemporanea. Dopo esperienze neocubiste aderisce al "Fronte Nuovo delle Arti" e poi al "Gruppo degli Otto" (1952-54), nell'ambito del quale elabora un astrattismo non geometrico basato su un vivace cromatismo

[Dal catalogo "Museiondocumenta" del museo d'arte moderna di Bolzano]

[...] Va precisato tuttavia che, pur nella comunanza di idee, la sua inquieta personalità e l'originalità della sua ricerca mal sopporteranno le costrizioni dei raggruppamenti, essendo per temperamento pronto a raccogliere ogni suggerimento ed a svilupparlo immediatamente secondo le necessità della sua tematica. Intuito il valore delle ricerche informali punterà decisamente verso quelle soluzioni che, per essere prodotte da nuove esigenze, di condizione e di linguaggio, giungeranno a creare quella che fu definita "un art autre"...

[Tratto da "Il Giornale" del 14 Agosto 2006]

[...]La ricerca artistica di Antonio Corpora si evolve infatti nel tempo dalla figurazione europea d'avanguardia all'ingresso del Fronte Nuovo delle Arti, al Gruppo Otto Pittori Italiani, promosso dallo stesso artista, sino al linguaggio non figurativo, inserendolo di buon diritto fra coloro che hanno svolto un ruolo rilevante nella storia dell'arte italiana del Novecento.
Un artista ricordato come il maestro della luce e del colore perché appunto la luce e la brillantezza del colore, ricco e pastoso, sono gli elementi caratterizzanti il messaggio pittorico di Antonio Corpora, in un continuo rinnovarsi di forme e di contenuti, ma sempre correlato alla natura, dalle prime opere che lo vedono promotore del neo-cubismo romano allo scoppiettare delle luci e delle forme perché, a suo avviso, "tutti i colori sono morti se privi di energia", e soltanto in tal modo è possibile raggiungere la ‘vertigine dell'infinito'...

Manuela Mattei

[La Folla web site]