Zoran Music

Critica

...In mostra si puo' immediatamente identificare uno dei soggetti piu' frequentemente rappresentati nei suoi lavori, ovvero la figura umana. Questa puo' essere un autoritratto come un dipinto della moglie Ida, oppure anche la rappresentazione di loro due assieme, comunque le tele sono tutte accomunate dalla solitudine e dalla fragilita' dell'essere umano che traspaiono prorompenti da ogni quadro. Con una pittura essenziale, quasi spoglia, caratterizzata da poche pennellate, l'artista riesce a manifestare tutta la dolorosa bellezza data dalla consapevolezza della condizione umana. Quel grido che ci sembra di recepire da questi ritratti e' il medesimo che scaturisce dalla figure scheletriche della serie -Noi non siamo gli ultimi", dove ammassi di cadaveri oppure semplicemente dei singoli individui ci rammentano chiaramente quale sia il nostro destino, proiettandoci in una dimensione in cui la nostra coscienza non puo' evitare queste laceranti verita'. -Dopo le visioni di cadaveri, spogli di tutti i requisiti esterni, di tutto il superfluo, privi di maschera dell'ipocrisia, delle distinzioni di cui si coprono gli uomini e la societa' - credo di aver scoperto la verita', di aver capito la verita' - la terribile e tragica verita' che mi e' stato dato di toccare. (...)", disse Zoran Music.

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