Giorgio Moiso

Critica

L’artista ligure ha codificato una sorta di “performance interna”, nel senso che non si appoggia a oggetti altri per rintracciarne il senso ma si rivolge proprio a quella forma particolare di pittura d’azione che, a ben vedere, ha anticipato le vere e proprie esperienze di Body Art di almeno un decennio...
...La passione del nostro artista per il jazz, unicum indissolubile con la sua pittura. Non è soltanto dunque il richiamo alle geniali sperimentazioni visive degli anni ’50-primi ’60 a collegarne lo stile e il linguaggio all’espressione performativa, ma una necessità (per certi versi un amore viscerale) di far dialogare la musica con il gesto, il segno, il colore...
...La passione del nostro artista per il jazz, unicum indissolubile con la sua pittura. Non è soltanto dunque il richiamo alle geniali sperimentazioni visive degli anni ’50-primi ’60 a collegarne lo stile e il linguaggio all’espressione performativa, ma una necessità (per certi versi un amore viscerale) di far dialogare la musica con il gesto, il segno, il colore...

Luca Beatrice

Tre adolescenti dell'arte decisero, un mattino, di spartirsi il governo del creato. Anzi, erano quattro. Distesi sulle spiagge della costa, sognavano l'onnipotenza ad occhi aperti negli anni del secondo dopoguerra. C'era un universo distrutto e chiunque poteva appropriarsene.
...Quando venne il suo turno, Giorgio Moiso disse a se stesso che lui intendeva guidare solo un'isola, ma speciale. Si volse al suo mare natio e lo vide immobile. Benché baciata dal sorgere del sole, quando i primi raggi pisolano ancora sulla sponda della notte, la sua marina annacquata da colori terrosi si sperdeva presto nei vapori del giorno e nei fumi delle fornaci. Allora, il precoce pittore decise di mobilitare l'isola, in modo che scorresse sempre dinanzi all'alba. “E già per li splendori antelucani”, annotò Dante, “Le tenebre fuggìan da tutti lati.”...

Tommaso Trini