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Via vai

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4 giugno 2011 - 27 novembre 2011

Padiglione della Repubblica Araba Siriana: "Evoluzione".
Commissario Cristian Maretti.
Curatori Fabio Anselmi e Sandro Orlandi.
Vernissage: venerdì 3 giugno 2011, ore 18:00 Isola di San Servolo (VE).

Progetto: Via vai

Pittura come una volta, verrebbe da dire, per Salvo Pastorello che crede fermamente nel valore testimoniale del gesto pittorico come forma d'arte nobile per trasferire alle opere il segno, frutto delle tracce della memoria che il tema del viaggio impone per questa Biennale. La Cina è anche qui protagonista con le carte di riso che l'artista fonde sapientemente con le tele di lino.

Il titolo del progetto di Salvo Pastorello per la 54° Biennale Internazionale d'Arte di Venezia è indubbiamente descrittivo del processo mentale e d'osservazione che ha messo in moto l'artista.
Perenne viaggiatore, egli ha le sue radici nel globo terracqueo. Nato in Sicilia, cresciuto a Sanremo, Salvo Pastorello ha sempre avuto la curiosità e l'attrazione di viaggiare per conoscere il mondo. Dopo essersi trasferito ed aver vissuto a Bora Bora per sei anni, è tornato in Italia ma è continuamente ripartito, per la Norvegia, il Canada, la Germania, gli Stati Uniti... ed ancora oggi in movimento ad inseguire una nuova meta: la Cina.
Il viaggio vive nelle sue opere, in pieno tema Biennale (ILLUMInazioni), avanti e indietro dall'impero dei draghi, Pastorello porta le sue carte di riso applicandole sulle tele, dipingendo i simboli di una società che scorre e cambia davanti ai suoi occhi. Cellulari, ciclisti, alberi, orologi, automobili...immagini che scorrono assieme alle persone, in  continuo via vai, negli aeroporti, nelle stazioni, nelle strade e nelle autostrade.
È naturale quindi che sia la pittura il sommo mezzo espressivo dell'artista, perché è il più naturale modo di riportare le tracce dei suoi viaggi immortalati dai gesti segnici ereditati da centinaia di anni di tradizione orientale ed occidentale.

Alviero Martini 1a Classe Time Travel è il partner ideale di questo artista, un marchio che nel viaggio ha investito le proprie ricerche e la propria immagine, che ha preso a braccetto Salvo Pastorello, consapevole che stanno entrambi percorrendo le stesse strade.
Alla Biennale il frutto dei suoi viaggi “pende” semplicemente dalle pareti, ricordandoci che la pittura esiste ancora, che ci parla del mondo, della vita, e che non smette mai di sognare e di farci sognare.

Biografia

Salvo Pastorello è nato a Noto (Siracusa) nel 1952.
L'attività espositiva degli Anni '70 ha carattere nazionale ma a partire dagli Anni '90 il suo lavoro viene esposto in diversi paesi.
Egli viaggia moltissimo e dopo aver seguito il sogno del paradiso terrestre soggiornando sei anni a Bora Bora è rientrato in Italia dove ha realizzato il suo studio-laboratorio dove costruisce persino i telai delle sue opere. Espone in molte gallerie e fiere d'arte del mondo, a partire dalla Norvegia e poi approdare in Canada, negli Stati Uniti e tornare in Germania. Nel 2010 le sue opere erano all'International Expo di Shanghai. La Cina sta diventando oggi la sua seconda patria ed egli collabora con artisti di Pechino e di Shanghai.
Il suo è un astrattismo vivace, colorato, che però non si slega del tutto dalla figura ma la rende simbolo per altri significati nascosti. La sua ricerca riflette sulla tela anche temi che toccano da vicino la società contemporanea (alimentazione, cronaca, sentimenti).
Vive e lavora tra le rive del lago di Garda e Shanghai.


Nella rapidità d'un istante...azzero e ricostruisco l'immagine ideale - Maurizio Scudiero

Nomadismo - Sandro Orlandi, curatore del Padiglione della Repubblica Araba Siriana

Verona - Shangai A/R - Paolo Mozzo, assistente commissario del Padiglione della Repubblica Araba Siriana