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Camminare con i Lupi

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5 dicembre 2017 - 7 dicembre 2017
Martedì 5 dicembre parte la dura performance dell’artista “dei Lupi”, che farà in tre giorni circa 150 Km a piedi lungo i sentieri dei carnivori.
Alberto Salvetti espone due lupi a Bolzano, avendone portato uno in spalla a piedi da Trento, in collaborazione con Life WolfAlps e il Muse di Trento.
Da anni l'artista raccoglie giornali con articoli che parlano dell'arrivo degli animali selvatici nei nostri spazi urbani e tra questi anche della dispersione dei lupi, nelle montagne italiane; con essi realizza lupi di ferro, scotch e carta dalle sembianze reali.
Dal 5 al 7 dicembre 2017, ne porterà uno a rifare i veri percorsi dei lupi fra le nevi alpine.

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Agire con Responsabilità Sociale e attenzione ai temi scottanti della società civile è la caratteristica indispensabile che ogni artista coltiva per appartenere al Movimento Arte Etica, promosso da ARTantide.com Gallery che ha già organizzato diverse mostre personali e collettive del Movimento, molte delle quali presso istituzioni pubbliche.

Alberto Salvetti è certamente uno degli artisti più rappresentativi del Movimento, perché il suo impegno etico e sociale è a 360 gradi e comprende sia la sua attività artistica, sia il suo stile di vita e il suo grande amore per la natura.

Al progetto dei lupi di carta e ferro sta lavorando da diversi anni e il suo impegno è ancora in pieno svolgimento; egli raccoglie tutti i giornali che pubblichino articoli sulla dispersione dei lupi nel territorio italiano (in particolare quello alpino) e, appallottolando la carta di quei soli giornali all'interno di un semplice telaio di ferro, realizza degli animali a grandezza naturale, straordinariamente realistici, con i quali costruisce installazioni e realizza performance dedicate a suscitare l'attenzione del pubblico verso il valore dell'integrazione fra natura selvaggia e insediamenti umani, evidenziandone i grandi vantaggi per l'uomo, contrariamente ai pericoli che comunemente le persone immaginano in questa convivenza.

Invitato ad esporre due dei suoi lupi nelle vetrine della città di Bolzano da Daniela Chinellato per “con temporary art gallery” presso la Galleria Walther (straordinaria occasione per mostrare alla gente il simbolo della sua ricerca etico-sociale), Alberto Salvetti ha deciso che almeno uno dei lupi meritava di arrivare alla mostra “camminando” lungo il vero percorso fatto dagli animali fra le nevi delle alpi trentine.

Così nasce la performance “Camminare con i lupi”, subito appoggiata dal progetto europeo Life WolfAlps, al quale si è immediatamente affiancato il MUSE di Trento, fornendo all'artista la supervisione del progetto, i dettagli del percorso degli animali selvaggi, in modo che la performance artistica fosse avvalorata da un concreto valore scientifico.

Anche la manifestazione espositiva “Lupi in città”, che si inaugura alle 17:30 presso la sala stampa di Palazzo Geremia, via Belenzani 20 a Trento, organizzata dal MUSE in collaborazione con il MART e il Comune di Trento, ha deciso di invitare alla presentazione, come Special Guest, Alberto Salvetti, vista la vicinanza di valori della sua performance contemporanea alla mostra cittadina.

Una dura performance, a piedi fra le montagne, camminando spesso sulla neve, per riaprire le questioni ambientali sull'indispensabile integrazione che uomo e natura non possono più rimandare, chiedendo a se stesso e all'umanità di avere più rispetto verso l'ambiente, in tutte le forme di progresso attuali e future che l'uomo porterà avanti per cambiare davvero il pianeta verso un mondo migliore.

L'artista spiega le motivazioni che lo spingono ad agire con la sua performance:

Sono uno scultore e mi piacciono le piante e gli animali, non sono un fanatico del Lupo: ho dovuto impegnarmi molto prima di riuscire a fare pace con lui.
Non voglio farmi strumentalizzare dai seguaci della politica ambientalista, né dalle fazioni opposte. Voglio essere uno Strumento di sensibilizzazione sulla biodiversità e per questo continuo a studiare, a informarmi
e sono onorato che dei ricercatori scientifici abbiano approvato il mio pensiero e mi abbiano consigliato il cammino.

Amo la montagna, amo la gente che la abita. Da piccolo sognavo di lavorare con i malgari, ho lavorato nelle stalle con le vacche e poi con i cavalli, per molto tempo ho anche sognato di entrare in forestale ma alla fine sono solo un turista e quindi cammino.
La montagna con le sue genti non verrà abbandonata da noi turisti.

Le nostre montagne, deturpate dalla guerra, sono state ripulite e ricostruite pezzo a pezzo da coloro che con sudore e sacrificio hanno ripristinato le vecchie strade e ripulito i manti erbosi dei pascoli per l'alpeggio che mantiene le praterie alpine. C'è una costante manutenzione del territorio che è stato rimboschito e poi arricchito di caprioli, cervi, cinghiali e camosci laddove erano spariti. La biodiversità è tornata ricca grazie alla collaborazione delle Associazioni di caccia e pesca con gli Enti Forestali.

Le ferite si sono ricucite. Ho visto la nostra montagna risanarsi e tornare selvaggia, primitiva, per questo è tornato il lupo. I grandi predatori: la lince, l'aquila, l'orso ed il lupo sono tornati perché l'ambiente è sano e ricco di biodiversità, un medioambiente in cui essi e noi siamo parte attiva.

Penso spesso alle parole di un giovane allevatore del Grappa: "mia figlia mi ha guardato negli occhi e mi ha detto che non voleva più fare a piedi la strada da casa alla fermata dell'autobus per andare a scuola". Vicino alla loro casa i lupi hanno sbranato degli animali.

So cosa significa avere paura delle bestie, so quanto si sta male a non riuscire a consolare un figlio nel momento della paura e cosa significa vedere soffrire uno dei nostri animali domestici.

Al momento penso che camminare col peso di uno dei miei lupi di carta in spalla sia l'unica azione con la quale posso esprimere quello che sento e che mi permette di affrontare le mie paure. Amo la montagna e so che potrei farmi male, prendere freddo, interpretare male una mappa, perdermi fra la neve su sentieri che non conosco, rischiare di non essere visto attraversando una strada a tornanti, ma spero che il mio gesto faccia vedere che un turista in montagna ci può camminare ancora, da solo e disarmato, e vivere una piccola avventura: uno dei miei sogni di bambino era di vedere le mie montagne nella loro primitività ancestrale e per un po' di chilometri la sentirò così.

Il lupo è sentito come un problema al momento, è una guerra tra poveri, canidi opportunisti e gente che arriva a fine mese con grandi sforzi e molte tasse. Ma per la dispersione del lupo non ci sono soluzioni, come non ce ne furono quando cominciarono a proliferare i cinghiali, essi sì, rilasciati per la caccia nei nostri boschi. Noi li cacciamo, loro si sono fatti schivi e veloci. In Italia i cinghiali sono un milione e mezzo, i lupi non arrivano a milleduecento e mille sono i lupi che vivono in Appennino.
In questi ultimi anni in Italia delle persone sono state uccise dai cinghiali: sono stati incidenti di caccia, drammatiche fatalità, incidenti d'auto. Il lupo in Europa è da 200 anni che non fa vittime. Per questo non ho paura di camminare fra cinghiali, orsi e lupi... io come turista non abbandonerò la gente delle montagne e continuerò a sperare che il tempo risolva le vecchie ferite rimaste scoperte.

E' un'azione stupida, insensata... probabilmente se qualche lupo mi vedrà penserà le stesse cose di molta gente di montagna e si farà beffe di me ma il mio camminare per me ha il valore intimo di una preghiera, di un ringraziamento, di un buon augurio di salute e prosperità a tutti i livelli.”

La performance appartiene ai progetti del Movimento Arte Etica ed è co-finanziata da ARTantide.com Gallery e curata da Sandro Orlandi Stagl assieme al MUSE e Life WolfAlps.

Alberto Salvetti seguirà il seguente percorso, appositamente studiato:

1° tappa: Primiero (da S. Martino di Castrozza) - passo Rolle - Vla Venegia – Paneveggio/Bellamonte;

2° tappa: Paneveggio - passo Lusia - Moena - Passo Costalunga;

3° tappa: passo Costalunga - Bolzano lungo la val d'Ega.

Si fermerà alla notte a dormire in B&B o ospitato dai sindaci dei comuni di sosta; la performance inizierà il 5 dicembre a Primiero alle ore 08:30 e finirà a Bolzano il 7 dicembre 2017 alle 17:30 quando anche il secondo lupo sarà chiuso nella vetrina in piazza, per consentirgli di esporre la scultura prima dell'inaugurazione della mostra in città.