Home>Informazioni>Agevolazioni fiscali

Agevolazioni fiscali

Quali agevolazioni fiscali esistono per l'acquisto di opere d'arte?

Questo breve testo ha l'obiettivo di sintetizzare i principali vantaggi fiscali che consentono gli investimenti in opere d'arte in Italia. Le considerazioni seguenti sono tecnicamente corrette, tuttavia ogni soggetto fiscale può decidere in che maniera applicarle, spesso consigliandosi direttamente con il proprio commercialista o fiscalista.

PRIVATI
Il principale vantaggio fiscale per i privati in caso di investimento in opere d'arte è quello di non pagare tasse sul Capital Gain in caso di plusvalenza dalla compravendita di opere d'arte.
Un secondo vantaggio è quello che sulle opere d'arte non vengono mai applicate le tasse di successione, nemmeno se il capitale ereditato supera la soglia di non tassabilità.

IMPRESE
Per le imprese, in caso di acquisto di opere d'arte, per capire i termini di defiscalizzazione, bisogna ragionare secondo due principi: il concorso alla produzione di reddito e il deprezzamento nel tempo del bene acquisito.
Se l'opera concorre alla produzione di reddito, può essere risparmiata l'IVA. Per soddisfare questo requisito, l'opera d'arte deve concorrere a migliorare l'immagine aziendale (o perché utilizzata nei propri uffici o sale di rappresentanza, o perché utilizzata a scopi pubblicitari o per entrambi).
Il deprezzamento nel tempo, invece, determina l'eventuale piano di ammortamento per il risparmio fiscale; secondo le aspettative di mercato, l'opera non si deprezza affatto, anzi tende ad aumentare. Tuttavia, non esistendo una voce specifica, dedicata alle opere d'arte, nel testo unico della legge sul fisco, ogni impresa è libera di operare secondo le direttive del proprio fiscalista. Un'osservazione da fare è che spesso le opere d'arte vengono paragonate agli elementi d'arredo e quindi ammortate in 5 anni (si può fare riferimento ad eventuale deperimento dovuto all'esposizione alla polvere o alla luce che potrebbero richiedere interventi periodici di restauro: per maggiori informazioni in proposito, /**/?subject=Come risparmiare l'Iva">contattare gli esperti di ARTantide.com). In caso di progetti con opere destinate alla pubblicità, l'ammortamento potrebbe essere diverso e pianificato sulla base della durata dei benefici previsti dall'operazione pubblicitaria (ad esempio 3 o 5 anni). In caso di inserimento dell'opera d'arte fra gli investimenti veri e propri, invece, non è previsto nessun piano di ammortamento e l'opera contribuisce a determinare il patrimonio aziendale.
Bisogna infine sottolineare che le considerazioni fin qui elencate non sono applicabili alle opere d'arte storiche (ossia con più di 50 anni) e ai beni d'antiquariato, per i quali non è previsto risparmio fiscale.

PROFESSIONISTI
Nel caso dei professionisti esistono due opzioni; la prima è che essi agiscano come studio (che è a tutti gli effetti una società, con partita IVA). In questo caso valgono esattamente le regole sopra citate per le imprese.
La seconda opzione è invece quella di operare direttamente; in questo caso il testo unico della legge sul fisco prevede per i professionisti la possibilità di portare a costo l'acquisto di opere d'arte fino all'1% del proprio fatturato annuale (l'ammontare delle parcelle emesse). Il professionista che acquista opere entro questo valore, può risparmiare una percentuale pari alla propria aliquota fiscale (che può variare da circa il 25% fino a circa il 40%). L'IVA in questo caso non può essere recuperata, ma le opere d'arte hanno il vantaggio di avere un'aliquota ridotta.