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L'elettrocardiogramma dell'arte: Sotheby's


CAFFèLARTE

Staff di ARTantide

Fare denaro è un'arte; lavorare è un'arte; un buon affare è il massimo di tutte le arti, Andy Warhol

Rubrica per "Art Weekly Report" 28 febbraio 2011, Area Research, Intelligence e Investor Relations Banca Monte dei Paschi di Siena

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Nel 1744, un libraio londinese decise di vendere alcuni volumi della sua libreria e fondò Sotheby's, oggi una delle più importanti case d'asta a livello internazionale.
Per il mercato dell'arte contemporanea le aste hanno acquisito un ruolo di primaria importanza per tutti gli addetti al settore che dimostrano di considerarle punti di riferimento necessari per le loro valutazioni e riflessioni. In particolare, sia i collezionisti che i mercanti o i galleristi attendono i risultati delle battute d'asta in primo luogo per riflettere sulle proprie scelte (se si sono comprati i pezzi che sono cresciuti o se si è investito sugli artisti giusti) e poi anche per progettare gli investimenti futuri e trarre spunto dalle quotazioni raggiunte.
Le aste come Sotheby's sono pubblicizzate a livello mondiale, e possono contare su una divulgazione rapida e internazionale, diventando di conseguenza un punto di riferimento per le quotazioni di mercato e per i nuovi investimenti.
D'altra parte questo stesso report analizza i risultati d'asta per poter dare un'informazione adeguata a chi si avvicina al mondo del collezionismo e poter aggiornare in modo costante chi invece conosce già questa realtà.
Il 15 e il 16 Febbraio scorsi, a Londra si è tenuta l'asta di Sotheby's in due sessioni: nella prima giornata sono state protagoniste le opere di maggior levatura economica e nella seconda sessione, invece,  quelle di minor rilievo.
Ci concentriamo ora sulla prima giornata rimandando al prossimo weekly i risultati della seconda sessione.
Nella prima tornata l'ammontare complessivo è stato di circa 72 milioni di dollari con solo 60 opere presentate e il top è stato raggiunto da un'opera di Gerhard Richter battuta a quasi 12 milioni di dollari; tutte le opere di Richter sono state aggiudicate a prezzi molto superiori alle stime conquistando così il ruolo di protagonista dell'asta. Anche le opere di Juan Munoz hanno dato molte soddisfazioni quadruplicando le loro stime. Ghunter Uecker, fondatore del Gruppo Zero, ha raddoppiato le previsioni e Ged Quinn, Takashi Murakami, Franz Gertsch, Gary Hume hanno dimostrato di essere apprezzati con aggiudicazioni al di sopra delle aspettative.
Ci sono sembrati un po' sottotono gli artisti italiani come Alighiero Boetti e Lucio Fontana: solo le opere di qualità accertata vengono aggiudicate a prezzi notevoli mentre non si è riscosso il successo sperato per le altre opere meno rappresentative. Per altri artisti come Anish Kapoor sono arrivate delle conferme di quotazione e in questo caso specifico come in altri è da considerare come fattore rilevante la presenza numericamente limitata di sue opere nel mercato.
In definitiva l'andamento dell'asta Sotheby's è stato sicuramente positivo, confermando un superamento che speriamo sia definitivo della crisi economica supportato dal numero esiguo di invenduti.
Le stime iniziali sono state contenute, forse (è una supposizione) per una scelta dettata dal marketing: sicuramente riscuote più successo un'aggiudicazione che va al di sopra delle stime piuttosto che una battuta in linea con le previsioni. In definitiva si può affermare che le opere di qualità stimolano il mercato ed ottengono aggiudicazioni in crescita.

 

L'elettrocardiogramma dell'arte: Sotheby's
Seconda parte

La seconda sessione dell'Asta di Sotheby's di Londra si è svolta il 16 Febbraio scorso ed ha raggiunto un totale di 22 milioni e mezzo circa di dollari: ciò nonostante si sono registrati alcuni invenduti. 
Anche se non vi è stata alcuna preferenza nei confronti di correnti artistiche determinate, sono stati  soddisfacenti i risultati del Noveau Realisme con opere di Arman, Cesar, Christo e così pure dello Spazialismo, le bocce di Fontana hanno raddoppiato le stime raggiungendo i 129 mila dollari circa.
Per quanto riguarda l'Informale abbiamo notato un approcio ambivalente: se da una parte continua l'attenzione per le opere di Jean-Paul Riopelle e si conferma un successo la battuta di un'opera di Marca-Relli che raddoppia le stime, dall'altra parte sono rimasti invendute opere di Dubuffet e Fautrier, probabilmente perchè considerati lavori non significativi o minori rispetto ad altri più rappresentativi.
In ambito optical si è rilevato dopo il recente calo di attenzione un sostanziale recupero  delle quotazioni dei lavori di Josef Albers mentre due importanti pezzi di Vasarely non hanno trovato un compratore. 
Rimane costante l'interesse per il Gruppo Zero i cui protagonisti, Gunther Uecker e Heinz Mack, in alcune battute hanno raddoppiato le quotazioni iniziali.
L'arte spagnola era presente con lavori di Tapies e Manolo Valdes e ha attirato diversi sguardi mostrando una preferenza sostanziale per Valdes.
Le cifre ottenute lasciano spazio ad un generale ottimismo: un piccolo lavoro 61 x 47 cm di George Baselitz ha strappato 334 mila dollari ma la performance più rilevante l'ha ottenuta una piastra di metallo bordata di Joseph Beuys la cui quotazione massima era di 33 mila dollari, ed è stata battuta a 246 mila dollari circa ottenendo quindi un risultato di 7 volte superiore alla stima iniziale.
Tra i grandi nomi alcune soddisfazioni ma anche qualche delusione: David Lachapelle è tra gli artisti che hanno registrato un andamento positivo mentre è stata rilevata poca attenzione per Julian Opie mentre un'opera di Maurizio Cattelan è rimasta invenduta. Le dinamiche del collezionismo si sono dimostrate attive su Marc Quinn e Chris Ofili, entrambi artisti sostenuti dalla Scuderia Saatchi, ma solo per opere qualitativamente caratterizzanti. Lo stesso dicasi per i lavori di Banksi.
Infine sono state esaltanti le conferme per gli artisti giapponesi Takashi Murakami e Yoshitomo Nara a significare probabilmente un ritorno positivo del collezionismo del Sol Levante.
Una considerazione a parte meritano le opere di alcuni artisti quarantenni come Dan Colen, Aaron Young, Wade Guyton, Jeppe Hein e Anselm Reyle che hanno raggiunto ed in alcuni casi superato le stime massime: forse il mercato sta ora cercando nuovi cavalli su cui puntare al fine di realizzare futuri profitti.


Fare denaro è un'arte; lavorare è un'arte; un buon affare è il massimo di tutte le arti, Andy Warhol

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