Arte Contemporanea Cinese. Il cammino dell'Oriente


Arte contemporanea: movimenti artistici e riflessioni

Sandro Orlandi - Marzo 04 - 2016

Liberati del sé e agisci a partire dal sé! (detto zen)

Cui Xiuwen, One Day, 2004
Cui Xiuwen, One Day, 2004

Da qualche anno in particolare si assiste all'imporsi, sulla scena internazionale contemporanea, degli artisti cinesi. Il forte interesse suscitato nei media ed il riscontro nei risultati del mercato inducono ad alcune riflessioni storiche sul percorso artistico orientale.
Nel continente asiatico, in generale è sempre stato il Giappone a rivelarsi il Paese più all'avanguardia nella ricerca e nello sviluppo e così avvenne anche per le arti.
Nella prima metà del 900 gli artisti cinesi desiderosi di diventare professionisti studiavano in Giappone perchè offriva più possibilità di inserimento nel commercio occidentale dovuta anche alle politiche del Governo Meiji che aveva scelto un'apertura quasi forzata nei confronti dell'occidente, avvertendo senso di inferiorità e voglia di rivalsa.
Negli Anni '70 lo scambio tra Europa e Oriente creò un'ambivalenza di interessi: in Francia si assisteva ad un “japanisme” diffuso, un interesse particolare per la moda e la cultura giapponese. Viceversa in Giappone, si organizzavano eventi e mostre in stile occidentale per avere più risonanza.
Se in Giappone quindi, l'arte subiva un'imposta occidentalizzazione, in Cina invece, l'arte rimaneva ibrida e pur cercando di avanzare culturalmente, le tradizioni non venivano scalfite.
Per tutto il secolo in Cina si assiste ad un dualismo concettuale sul valore dell'Arte.  A partire dal 1911, con la nascita della Repubblica Popolare Cinese, si creano posizioni opposte. I seguaci del pensatore Kang Youwei, di formazione confuciana, sostenevano senza riserve l'importanza di saper conciliare l'Oriente con l'Occidente soltanto nella misura in cui non si sarebbe dovuto rinunciare all'essenza della tradizione cinese. Al contrario Chen Duxiu, appartenente al partito comunista, e i suoi optavano per l'adozione completa del realismo occidentale.
Un forte cambiamento di rotte si ottenne con Mao che nel 1942 sosteneva che l'arte dovesse essere esclusivamente a sostegno della politica e degli artisti, negando per questo motivo la rappresentazione diretta della realtà, la satira e il sentimentalismo a totale favore del simbolismo riconducibile ai valori politici. Così, Mao riuscì a tenere sotto controllo anche l'arte tradizionale trasfigurandola con nuovi significati simbolici. Gli artisti “sbagliati” subivano dure repressioni, come il carcere o i lavori forzati.
Dopo questo periodo difficile e autoritario straripò una voglia di libertà tradotta in arte di dissidenza e di denuncia del passato.
Nelle tendenze attuali la storia Cinese è ancora importante e non tutti gli artisti si sono estraniati dalla politica e dall'impegno sociale. In particolare la corrente del Mao-Pop diffusasi negli anni '70 ne è una esplicita dimostrazione. L'ossessione per Mao si rispecchia nelle opere con l'utilizzo della sua icona e del rosso, colore tipicamente identificativo. Quest'orientamento si è diffuso anche in America e l'icona della Pop, Andy Warhol, nel 1972 presentò un'opera con le serigrafie di Mao.
Un'altra tendenza presente nell'arte contemporanea cinese è quella calligrafica, basata sui segni del linguaggio: se nel passato era una comunicazione comprensibile dai pochi non alfabeti, ora si è avvicinata al concetto astratto, ottenendo un riscontro su vasta scala.
Non si è mai abbandonata però la tradizione filosofica Zen, che ha influenzato un'altra corrente contemporanea cinese, quella del paesaggio e della natura concepiti come luogo ideale della mente e del pensiero. Da questo ramo si è diffusa anche l'arte fotografica e le diverse applicazioni video.
L'avanguardia cinese di oggi propone anche Pastiches e Tableaux Vivants, facendo interagire i modelli europei e orientali, spesso con sfondi provocatori e ironici, con riferimenti espliciti a opere famose del passato (es. la Zattera della Medusa di Gericault rivista da Hu Jieming).
L'ambiente è in fermento e in continuo sviluppo e sempre più spesso gli artisti cinesi sono presenti nelle esposizioni internazionali e negli eventi fieristici anche in Italia.

Protagonisti cinesi

Nel panorama dell'arte contemporanea orientale il contributo degli artisti cinesi è davvero cospicuo. Sono moltissimi i nomi delle personalità di rilievo, che hanno raggiunto anche buonissimi risultati nelle aste.
Sicuramente uno tra questi che merita un'attenzione particolare è Liu Bolin, un'artista camaleontico nel vero senso della parola. Diventato noto per le sue incredibili performance, studia luoghi e situazioni in cui mimetizzarsi utilizzando la tecnica del body painting e diversi giochi prospettici. Arriva a scomparire e confondere la sua persona con lo sfondo e l'ambiente. La sua è un'arte che svela, in modo elegante, una denuncia relativa al pericolo che l'uomo venga sopraffatto dall'ambiente circostante e che non abbia più la possibilità di esprimersi nelle sue inclinazioni e nel suo carattere e si propone anche di attirare l’attenzione sulla condizione degli artisti cinesi che sono, letteralmente, invisibili agli occhi dello Stato, manifestando un impegno civile nell'espressione artistica.
Altro artista degno di nota è Zao Wou-Ki il quale dopo gli studi in Europa e il giro del mondo con Pierre Soulages, esprime la sua arte con una tecnica moderna, l'olio su tela, creando quadri di grandi dimensioni apparentemente astratti ma che si possono anche leggere come capolavori della pittura di paesaggio nella miglior tradizione cinese con la quale l'artista ha sempre mantenuto saldi i contatti. Oggi le opere di Zao Wou-Ki sono battute all'asta a prezzi record.
Un capitolo a parte è quello che riguarda la tendenza degli artisti cinesi di avanguardia di realizzare pastiches e tableaux vivants. Ultilizzano qualsiasi materiale di origine occidentale proveniente da libri, riviste, film e moda che viene poi rielaborato con altre tecniche come l'air brush e la computer graphic. Gli artisti più rappresentativi di questa realtà sono Zhou Tiehai che sostituisce i volti di famosi capolavori europei con teste del cammello Joe Camel, Cui Xiuwen che riprende L'ultima cena di Leonardo sostituendo a Gesù e agli apostoli scolarette in uniforme e Hu Jieming propone una rivisitazione della Zattera della Medusa di Gericault.
Sono però gli artisti come Chen Zhen, Cai Guo-Qiang e Xu Bing che determinano lo sviluppo dell'arte cinese in queste ultime decadi e che riescono a spostare la riflessione in un'ottica generale, trascendendo dalla nazionalità, proponendo nelle opere le preoccupazioni generali sul ruolo dell'arte nel prossimo secolo.
Lo stesso Xu Bing afferma che la sua arte è stata ispirata dalla difficoltà di comprensione tra le culture e dagli infiniti equivoci che ne derivano. Protagonista infatti della sua proposta è la scrittura con gli idiomi della sua tradizione. L’opera che lo ha reso famoso compare nel'89: si chiama Book from the sky: è un'installazione imponente composta da decine di libri aperti, metri e metri di rotoli su cui si leggono caratteri indecifrabili dando un contributo importante al concetto della destrutturazione della scrittura a vantaggio di un'arte più astratta percepibile da chiunque.
Un'altra corrente ben rappresentata dal continente cinese è quella ispirata al periodo di Mao, diventato quasi un'ossessione. Da ricordare le opere di Zhang Hongtu che dopo le rivisitazioni americane in chiave pop, ispirandosi al lavoro di Wharol, sostituisce l'immagine di Mao al paffuto volto dell'uomo che figurava nelle confezioni d'avena quotidianamente consumate da milioni di persone. 
Anche la fotografia ha conosciuto negli ultimi decenni uno sviluppo notevole e a questo proposito è da citare Long Chin-San che già dagli anni '30 ha sviluppato un tipo di scatto cosmopolita, ritraendo una sorta di nebbia diffusa, per il quale viene riconosciuto come uno dei padri della fotografia cinese. Anche la pittura di paesaggio mantiene una presenza fondamentale nella cultura artistica orientale che non ha mai reciso i legami con la tradizione: le opere di Kengo Kuma ne sono l'emblema.

Studia il passato se vuoi prevedere il futuro, Confucio 


Sandro Orlandi - Marzo 04 - 2016