I Giardini della Biennale di Venezia


CAFFèLARTE

Staff di ARTantide.com

Genio e follia hanno qualcosa in comune: entrambi vivono in un mondo diverso da quello che esiste per gli altri. Arthur Schopenhauer

Rubrica per Art Weekly Report; 01 Agosto 2011, Area Research, Intelligence e Investor Relations Banca Monte dei Paschi di Siena

imgLa cornice di questa parte di esposizione della Biennale è semplicemente splendida. Lo spettatore viene accolto da edifici singoli con architetture diverse che rappresentano ognuno uno stato, armonizzati in un parco ricco di verde . Inizia così un viaggio nel mondo dell'arte in ogni suo angolo.La partecipazione dei visitatori è molto alta e si trovano code all'entrata di alcuni padiglioni in particolare quelli del Giappone, dell'Inghilterra e degli Stati Uniti.La visione sinottica che ne risulta è molto interessante e permette di osservare le diverse interpretazioni e le scelte artistiche di culture anche molto distanti tra loro, unite solo dalla passione per l'arte. Gli allestimenti sono l'espressione di sensibilità eterogenee che hanno puntato su linguaggi che spaziano dal kitch, al minimal, alle installazioni, al monocromatico, al fotografico, al monotematico fino all'eclettico.Il Padiglione svizzero, per esempio, è trasformato in una sorta di giostra argento riflettente in cui sono inserite le opere di Thomas Hirschhorn: vetri e bottiglie uniti da nastro adesivo, cellulari di tutti i tipi incollati alle sedie visibili attraverso un percorso piuttosto tortuoso e rivestito interamente di carta stagnola.Al contrario, il Belgio ha puntato su un ambiente asettico, bianco e candido nel quale sono calate le opere di Angel Vergara, tracce di pittura su vetri trasparenti.Tutti noi abbiamo visto molti film e letto moltissime storie sulla magia di una macchina del tempo: qui invece si tratta di una macchina dello spazio capace di far osservare le risposte di paesi diversi nello stesso tempo contemporaneo; le distanze sono annullate e lo spettatore può permettersi il giro del mondo artistico in una giornata.La Spagna e la Francia quest'anno hanno puntato sul risvolto sentimentale e psicologico dell'arte, proponendo spunti di riflessioni intime e profonde. Nel padiglione spagnolo si leggevano poesie al centro di una pedana e una ragazza scriveva a computer le sue impressioni osservando le persone che ascoltavano. Le scritte venivano proiettate su uno schermo suscitando la curiosità per le reazioni di un osservatore intento a valutare le reazioni di un altro osservatore. Interessante!La Francia invece ha costruito un sistema elettrico a catena di montaggio con foto in bianco e nero di bambini che velocemente venivano trasportate da una parte all'altra dell'edificio: una sorta di provocazione sociale ed etica.Molto affascinante anche la proposta del Giappone che con “Teleco-soup” ha messo in scena un sistema di video studiati da Tabaimo: teleco-soup in giapponese indica l'idea di una zuppa invertita, ovvero del ribaltamento delle relazioni acqua-cielo, fluido e recipiente, il sé e il mondo. Il tutto era allestito con proiezioni a tutta parete con giochi di riflessi, immerse in un ambiente scuro che ha sicuramente creato un'atmosfera misteriosa quanto magica.D'effetto anche il padiglione di Israele che ha espresso le tematiche sociali care al Paese attraverso allestimenti e opere legate alla sabbia, all'acqua e al sale.La Corea invece ha puntato sull'effetto sorpresa creando un ambiente colorato, con statue giganti spesso ironiche e con una stanza dove alle pareti erano appesi alcune riproduzioni di specchi. All'improvviso gli specchi si crepano con tanto di rumore ed effetto visivo. Divertente!La Svezia ha pensato ad una fruizione semplice proponendo delle audioguide per il percorso, gli Stati Uniti hanno installato un bancomat funzionante a forma di organo che emetteva suoni diversi a seconda dell'importo e della velocità dell'operazione. C'era la coda per provare ad utilizzare questa giostra artistica, ma nutriamo i nostri dubbi sulla positività della situazione!Difficile descrivere tutti i padiglioni ma facile dire che vale la pena intraprendere questo viaggio interculturale denso di impulsi e stimolazioni diverse.img

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