Arte Informale


Arte contemporanea: movimenti artistici e riflessioni

Katia Caloi e Sandro Orlandi

Rubrica per Art Weekly Report; Novembre 2011, Area Research, Intelligence e Investor Relations Banca Monte dei Paschi di Siena

W. De Kooning
W. De Kooning

A ridosso degli anni Quaranta esplode una nuova grande situazione artistica, la più importante del secolo, perchè di portata mondiale: l'Informale.
Le origini vanno ricercate nelle viscere dell'informe, termine che indica un qualcosa privo di un contorno, un perimetro che sia definito e descrivibile. Come una macchia. Ma quest'ultima è oggetto d'interesse già dai tempi di Leonardo da Vinci: consigliava agli allievi di assecondare ciò che le macchie di muschio o muffa suggerivano nella loro fantasia. Una specie di maieutica della forma che doveva passare attreaverso l'informe per rendersi coglibile all'intuizione umana.
/ Con l'Informale, termine coniato nel 1951 dal critico francese M.Tapié, il potenziale dell'informe esplode contemporaneamente in Europa, negli Stati Uniti, giungendo fino all'estremo Oriente, in Giappone. Sono gli anni della seconda Guerra Mondiale, dove l'umanità è appesa ad un filo, con un forte senso di nausea dovuto all'instabilità esistenziale che si riversa ovunque: sull'arte, sulla filosofia, sulla letteratura. E' un momento altamente esploviso, una pittura atomica, come sarà il caso di J. Pollock.
L'Informale recide definitivamente i rapporti con il disegno ed il colore, abbandonando la forma.
Un errore in cui si ricade spesso è utilizzare il termine "Astrattismo" per indicare i lavori informali..l'origine latina di astratto è "abs trahere" che significa per l'appunto "tirare fuori", "allontanare". In effetti i lavori riconducibili a questo movimento non possiedono più un rapporto diretto con la realtà, trattengono solo qualche aspetto ma lo trasferiscono in una griglia noetica, mentale. Diversamente l'Informale affronta di petto il conflitto con il mondo circostante e vi si immerge senza appello. L'Informale si irradia come l'omologo radar, è un'arte legata al cosmo e non più succube del "paesaggio". Entra nel senso delle cose attraverso il corpo, non tramite la mente.
Nella tecnica si introducono il segno e la materia. Nasce un'ulteriore nuovo termine, "l'Action painting", introdotto dal critico H. Rosenberg nel 1952, su un articolo di Art News. L'azione diviene il leit motiv dell'Informale americano, legata all'esperienza e al fare. E' a questo punto che le definizioni si fanno ardue e non sempre accomunano storici d'arte, critici e artisti. L'informale assume diverse denominazioni: Espressionismo astratto, Arte gestuale, New York School e Abstract painting. Questioni che affronteremo nelle prossime settimane.

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Katia Caloi e Sandro Orlandi