Triennale Design Museum Milano


CAFFèLARTE

Katia Caloi

"Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino. Di cos'altro necessita un uomo per essere felice?".- Albert Einstein -


Rubrica per Art Weekly Report; 12 Marzo 2012, Area Research, Intelligence e Investor Relations Banca Monte dei Paschi di Siena

imgAnnualmente il Triennale Design Museum di Milano si rinnova, modificando l'allestimento e le tematiche. Dal 2007, anno della sua inaugurazione, può vantare la nomea di primo museo di design italiano. Pensato per offrire ai visitatori ciò che di meglio il design "made in Italy" propone, secondo diversi punti di vista.
Dal 5 Aprile 2011 al 4 Marzo 2012 è possibile visitare "Le fabbriche dei sogni", edizione dedicata alle aziende, agli uomini e soprattutto ai loro progetti che hanno reso il design italiano all'avanguardia, a partire dal dopoguerra.
L'esposizione non segue prettamente un ordinamento cronologico nè autoriale, ma si inserisce nel flusso dell'ingegno, dell'intuizione e della capacità umana di trasformare progetti astratti in realtà concrete e fruibili. Lo scopo di tale lavoro mira, democraticamente, ad avvicinare i cosiddetti "beni di lusso" a chi li ha da sempre considerati fuori dalla propria portata. In fondo si tratta di sognare, di immaginare, di giocare, proprio come fanno spontaneamente i bambini. A tale proposito, ogni oggetto esposto (o quasi) permette di essere vissuto, lasciandosi toccare: incredibile potersi sedere su divani, poltrone, sedie, letti realizzati dai grandi designer senza essere allontanati dalla Security! Un agglomerato festaiolo e colorato di pezzi iconici che hanno fatto la storia, accostati in un percorso a parabola, si dipanano senza rubarsi la scena l'uno con l'altro. I progettisti sono stati affiancati alle loro rispettive opere tramite pannelli illuminati, che ne riportano la foto, in scala quasi reale. Chi sorride, chi osserva serioso o assorto nei suoi pensieri, sono tutti qui, ad accompagnare il fruitore come dei silenziosi Virgilio.
Il percorso della mostra oscilla fra due poli: da un lato un pensiero teorico intorno alle riflessioni scaturite negli ultimi anni, dall'altro una modalità di trattazione poetica e favolistica che attinge all'immaginario di Antoine de Saint-Exupéry e Lewis Carroll. A fare da "Cicerone" ci pensa "Frisello" (personaggio fumettistico), pensato per avvicinare i più piccoli al mondo del museo. E se funziona per loro, certamente diverte anche i "grandi"! Frisello dialoga con i visitatori attraverso mega vignette poste sulle pareti verticali: riporta i numerosi dibattiti intorno al mondo del design; invita a riflettere, sulle base di testi di teorici e progettisti, riguardo alle funzioni dei beni, ai valori segnici, di status, poetici che essi producono.
Pure il marketing entra nelle vignette, e viene passato al vaglio da una critica aperta: "Il sistema industriale sta creando un mondo di oggetti troppo comuni, noiosi, privi di carica emotiva proprio in un momento storico in cui il pubblico è diventato consapevole della liceità del proprio desiderio di Arte e Poesia in tutte le articolazioni della propria vita". Sembra che il Mercato sia in bilico tra ciò che realmente le persone desiderano e amano possedere, e ciò che, diversamente, la gente non è pronta a capire né desidera.
Intuizione,sensibilità e inevitabile rischio, rimangono i capisaldi da salvaguardare, ogni qual volta si tenta di inventare quello che, ancora, non esiste.img

Katia Caloi