Ultrabody a Milano


CAFFèLARTE

Staff di ARTantide.com

“Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo.” - Alexander Lowen - (1918-2008, psichiatra statunitense)


Rubrica per Art Weekly Report; 11 Giugno 2012, Area Research, Intelligence e Investor Relations Banca Monte dei Paschi di Siena

imgMostra poliedrica e curiosa, interamente dedicata al Corpo, attraverso una sequenza di opere che ruotano attorno al design, alla moda, all’architettura e all’arte. 208 “corpi” eterogenei, in un percorso tematico dalle diverse interpretazioni.
Alludere al Corpo, Assecondare il Corpo, Superare il Corpo.
Dall'inaugurazione il 19 aprile, ancora pochi giorni (fino al 17 giugno 2012) per visitare le sale Viscontee del Castello Sforzesco di Milano, adibite alla "corporea esposizione".
L’iniziativa presenterà una ricca selezione di lavori realizzati dai più significativi protagonisti della scena internazionale del design e delle arti visive che, a partire dal “corpo”, riescono a coinvolgere altre discipline come l’antropologia, la sociologia, il costume, la società, la tecnologia e l’estetica del nostro tempo.
La prima sala “Alludere al corpo”, tra rappresentazione e metafora, invita alla riflessione dell'immagine, delle forme e della fisicità stessa del corpo.
La sezione comprende l'ironica serie di cavatappi in forma di autoritratto di Alessandro Mendini, la sperimentale serie di oggetti Nobody’s Perfect, tra cui una seggiola con schienale antropomorfo di Gaetano Pesce, le Forchette parlanti di Bruno Munari che riprendono il gesticolare tipico delle nostre mani e si trasformano da strumenti per mangiare in elementi di comunicazione. Non possono mancare la poltrona-guantone Joe, omaggio a Joe di Maggio, creata da De Pas, D’Urbino e Lomazzi e le dita-ditali in bronzo di Nadia Caralla.
“Assecondare il Corpo”, tema della seconda sala, indaga il rapporto che intercorre tra forma, funzione e le nuove possibilità di relazione tra oggetto e corpo. Ecco il bicchiere Smoke di Joe Colombo, ideale per bere e fumare contemporaneamente, la sedia Chairless di Alejandro Aravena che diventa un semplice nastro per sedersi a terra, i guanti/gioielli del gruppo Bless, fino all’anello/segnalibro Patch di Matteo Ragni per leggere con una sola mano il libro e sorreggerlo nel contempo.
Si tratta di un'evoluzione corporea che, tramite la tecnologia e l'ingegno, ha trovato risposte alle nuove esigenze di adattamento nello spazio.
L'ultima sala è dedicata a "Superare il Corpo", ospita i progetti e le opere di maggiore sperimentazioni, come nuove protesi per potenziare l'essere umano, oltre i limiti e i paradossi.
Si va dalla doppia scarpa per saltare a piedi uniti di Anselmo Tumpić, al piercing per la lingua che diventa spazzolino da denti realizzato da Hadji Moloudi. Dai tessuti in simbiosi con la pelle, al punto tale di poter appendere orecchini dagli occhi, alla maschera di Didier Fiuza Faustino, emblema della mostra, che ridisegna un equilibrio asettico tra due corpi che si baciano, attraverso una maschera purificatrice.
L'allestimento rende l'esposizione un'esperienza multisensoriale, nella quale il visitatore è circondato dal buio e dalle opere appese dentro ad un piedistallo-sipario.
Un percorso creativo per promuovere e potenziare le funzionali del corpo..ironico e audace.img

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