Tra realtà e immaginario: i Maestri del '900 a Padova


CAFFèLARTE

Staff di ARTantide.com

“La storia non è altro che lo sforzo disperato degli uomini di dar corpo ai più chiaroveggenti fra i loro sogni.” - A. Camus - (1913 – 1960, scrittore e filosofo francese)


Rubrica per Art Weekly Report; 9 Luglio 2012, Area Research, Intelligence e Investor Relations Banca Monte dei Paschi di Siena

imgNel cuore della città del Santo, De Chirico, Fontana e i grandi Maestri dell'Arte si fanno portavoce del Novecento: secolo sospeso tra realtà e immaginario.
Dal 24 marzo al 15 luglio 2012, il Palazzo della Ragione ospita dipinti e sculture di circa sessanta artisti, riconosciuti a livello internazionale: tra questi, 120 opere fra le più belle e preziose dell'arte contemporanea italiana.
L'esposizione presenta dipinti e sculture di 60 grandi maestri dell'arte novecentesca: Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Ottone Rosai, Luigi Veronesi, Filippo De Pisis, Massimo Campigli, Mario Sironi, Giuseppe Capogrossi, Virgilio Guidi, Lucio Fontana, Ennio Morlotti, Giò Pomodoro, Piero Manzoni, Enrico Baj, provenienti dalla prestigiosa collezione Mazzolini.
Di proprietà della Diocesi di Piacenza-Bobbio la raccolta, nata da un'eclettica e originale passione per l'arte Contemporanea, si caratterizza per l’imponenza del suo patrimonio: 872 opere tra dipinti e grafiche e 27 sculture di arte contemporanea.
Il criterio alla base della collezione è stato spesso legato a logiche occasionali, dovute alle professioni dei collezionisti e all’incontro con Domenica Rosa Mazzolini, signora piacentina, che ha donato la collezione alla sua diocesi.
Le opere che ne fanno parte custodiscono sentimenti ed eventi che riprendono vita attraverso gli occhi e l'espressione di pittori e scultori che hanno interpretato, con la loro autonoma ricerca, l'epoca più complessa della storia umana.
Un tuffo nella storia, remota e recente, tra le enormi pareti affrescate, immersi nello spazio espositivo dei più grandi artisti italiani del secolo scorso.
La sensibilità e l’estro si fondono con gli stilemi del realismo e dell’astrazione, ne stemperano gli eccessi e ne modulano le forme in declinazioni espressive assolutamente inedite e debitrici dell’esperienza personale dell’artista. Così un lavoro può nascondere le tracce di un motivo astratto o le angosce dello spirito metafisico; può conservare la memoria della realtà e l’empatia dell’atto creativo.
Il percorso espositivo è diviso in aree tematiche che offrono al pubblico una serie di parentesi volte a fornire un filo conduttore attraverso il Novecento, un periodo sfaccettato e impegnativo per le sue forti contraddizioni e trasformazioni.
I visitatori possono scoprire in modo autonomo dettagli, particolari delle opere, mediante monitor touch screen. La tecnologia, figlia del Novecento, eredità importante del secolo, è un elemento chiave dell’esposizione, che evidenzia luci e ombre di un periodo tanto complesso e travagliato quanto affascinante e innovativo.
Parte del ricavato dalla vendita dei biglietti è devoluto in beneficenza. img

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