La geografia umana di Steve McCurry


CAFFèLARTE

Staff di ARTantide.com

“Se sai aspettare, le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto”. - S. McCurry -


Rubrica per Art Weekly Report; 22 Ottobre 2012, Area Research, Intelligence e Investor Relations Banca Monte dei Paschi di Siena

imgIl 18 ottobre 2012, il Palazzo Ducale di Genova, ha aperto al pubblico la grande mostra “Viaggio intorno all'Uomo”, dedicata al fotografo statunitense Steve McCurry. La rassegna, allestita nei 1.000 m2 del sottoporticato di Palazzo Ducale, sarà visitabile fino al 24 febbraio 2013.
Steve McCurry, appassionato di fotografia e di cinema, dopo aver lavorato al Today's Post presso il King of Prussia per due anni, partì come fotografo freelance, per l'India . E' proprio qui che ha imparato ad osservare e attendere la vita. Testimone e interprete di migliaia di accadimenti del nostro tempo e in tutti i continenti, autore di una incredibile e poliedrica galleria di immagini in cui si raccolgono tutte le emozioni di cui l'uomo è capace.
E' stato capace di travestirsi con abiti tradizionali del Medio Oriente e attraversare, poco prima dell'invasione russa, il confine tra il Pakistan e l'Afghanistan, sotto il controllato dei ribelli; un rischio altissimo per poter tornare indietro, portando con sé rotoli di pellicola, cuciti tra i vestiti. Quelle immagini, pubblicate in tutto il globo, sono state tra le prime a mostrare il conflitto al mondo intero.
L'esposizione di Genova offre oltre duecento immagini, metà delle quali inedite, stampate in vari formati, con una netta prevalenza delle grandi dimensioni. Tra le foto esposte, quelle premiate con il World Press Photo Awards, i reportage da Cuba, Thailandia e Birmania, dall'Africa e dall'Italia. Inoltre il progetto The last roll con le immagini scattate utilizzando l'ultimo rullino prodotto dalla Kodak.
L’umanità è al centro del suo obiettivo, ricercata nell’unicità di ogni volto e nei luoghi più remoti del pianeta. Intensi ritratti e paesaggi sublimi concorrono a creare un percorso ricco di suggestione, dove le foto si accostano per assonanza di soggetti ed emozioni, mostrando i legami che accomunano luoghi e persone in latitudini diverse.
Volti di bambini, pastori, guerrieri e lavoratori narrano tutta la drammaticità della guerra e la precarietà dell'esistenza, ma sempre con estrema dignità: immagini di una bellezza rara che restituisce il senso e la profondità della vicenda umana.
All'ingresso della mostra ogni visitatore può cercare il suo percorso nel gioco di rimandi che lega tra loro uomini e donne provenienti dai luoghi più disparati della Terra. La sala successiva ci cala nel dolore della guerra. Si passa poi ad un mondo di poesia, dove l’uomo si riscatta, si avvicina alla natura e allo spirito e ritrova la gioia di vivere. La sorpresa e lo stupore caratterizzano lo spazio finale, dove si incontrano le immagini più curiose e inattese, dove l’uomo ritrova lo sguardo dell’infanzia e l’incanto della vita .
Fotografo e antropologo della fotografia, Steve ha ritratto il genere umano disperso sul globo, in oltre quattro decenni, imprimendo sulla pellicola culture e società con lo spirito della studioso e il rispetto del filantropo. Rimanere ore in attesa per accogliere vita, in qualsiasi sua forma, qui e ora.
Decisamente imperdibile! img

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