NaturalMente, Biennale Italia Cina alla Reggia di Monza!


CAFFèLARTE

Staff di ARTantide.com

“Ogni essere umano tende NaturalMente al piacere e al bello” - Tito Lucrezio Caro -


Rubrica per Art Weekly Report; 5 Novembre 2012, Area Research, Intelligence e Investor Relations Banca Monte dei Paschi di Siena

imgTramite la sensibilità artistica, la Mente, è possibile un recupero dell'immensa ricchezza offerta dalla bellezza e dal compiacimento che il mondo naturale offre. Tale recupero non è fine a se stesso ma tende a rendere visibile al mondo, in un ottica costruttiva, l'insieme delle opportunità, dei valori, dei bisogni che un rispettoso dialogo con la Natura, sommo patrimonio della vita umana, può offrire..(Riflessioni tratte dal poema “De Rerum Natura” di Tito Lucrezio Caro, 98 a.C. – 55 a.C., poeta e filosofo latino).
Siamo giunti al punto in cui lo sviluppo scientifico ci permette di prendere coscienza dei fenomeni di surriscaldamento globale, dell’inquinamento generato dai gas serra, del progressivo scioglimento dei ghiacci polari, degli effetti generati dalla incessante deforestazione, del potenziale distruttivo di fonti d’energia non sempre controllabili e di altre centinaia di conseguenze negative dall’azione umana. Come un boomerang, il percorso delle scienze ha disegnato una perfetta ellittica, prima incentivando uno sviluppo tecnico indiscriminato, che ha portato l’uomo ad allontanarsi dalla natura, poi valutando l’impatto negativo di quegli effetti, fino a riconsiderare l’opportunità di tornare a una visione più olistica e integrata dei rapporti uomo/natura.
La natura è sempre stata fonte di ispirazione per gli artisti. L'artista sa mettere in evidenza , indipendentemente dal mezzo o dalla tecnica usata, le qualità intrinseche e il fondamentale ruolo che la natura svolge nel garantire l'esistenza dell'uomo. La sua può anche essere una denuncia nei confronti dello sfruttamento inconsiderato delle risorse naturali.
Si può essere vicini o lontani alla natura, in ogni caso, ci siamo dentro.
Cultura e natura devono rappresentare il futuro per tutti. In gioco, c’è, infatti, la sopravvivenza stessa dell’ambiente da cui dipendono le sorti dell’umanità. Molto spesso si pensa che l'artista abbia un atteggiamento troppo soggettivo nei confronti della natura, cioè la veda attraverso un filtro mediato dalla sua sensibilità ed educazione, perciò mutevole ed in continua evoluzione. L'impulso creativo dell'artista può anche andare incontro al nostro bisogno di bellezza, egli può far scaturire immagini e visioni di tale valore ed originalità che agli occhi di qualsiasi comune mortale prima non erano mai comparse. Di conseguenza la storia dell'arte non è tutta la storia della rappresentazione della natura, quanto quella dell'ottica artistica, quindi dell'atteggiamento che l'artista mostra nelle varie situazioni storiche nei confronti della natura. Il problema non è se si è più o meno fedeli alla natura, ovvero alla realtà, ma che concetto si ha di essa.
Nell'arte contemporanea molte cose trovano spiegazione solo se le consideriamo come evoluzione del pensiero artistico, come superamento dell'immagine stereotipata del mondo, come pura e libera espressione concettuale nei confronti della realtà.
Il tema “NaturaLmente” della Biennale Italia Cina, evento inaugurato il 19 ottobre 2012 e visitabile fino al 16 dicembre 2012 presso la Reggia di Monza, stimola una riflessione intorno ai nuovi modi di rappresentazione, interpretazione e decodificazione dell’ambiente naturale da parte di artisti appartenenti a due tra le più antiche culture del globo, quella italiana e quella cinese. Attraverso tale confronto, che coinvolge, da entrambe le parti, un nutrito gruppo di opere di artisti di diverse generazioni, installate negli storici saloni della Reggia di Monza e negli spazi ad essa dipendenti, la Chiesa ed il Serrone ed anche l'immenso parco, è data l’opportunità di cogliere in atto i diversi approcci e le eventuali similitudini che caratterizzano due cosmologie apparentemente distanti, ma unite da un dialogo millenario.
Le opere esposte sono oltre 120, suddivise tra pitture, foto, video, sculture ed installazioni anche di grandi dimensioni, e posizionate sia all'interno e sia all'esterno dello storico complesso.
Nel prossimo Weekly analizzeremo in maniera più dettagliata alcune opere scelte tra le più significative della mostra.img


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