Artisti Italiani alla Biennale Italia Cina


CAFFèLARTE

Sandro Orlandi

“L'arte è uno di quei pochi territori dove è ancora possibile cercare delle verità” - Wolf Vostell -


Rubrica per Art Weekly Report; 12 Novembre 2012, Area Research, Intelligence e Investor Relations Banca Monte dei Paschi di Siena

imgGli artisti Italiani presenti alla prima Biennale Italia Cina, tutt'ora in corso alla Reggia di Monza, sono più di 60 e descrivere tutti i loro lavori, anche se lo meriterebbero, sarebbe troppo dispersivo; pertanto, mi limiterò a riportarne alcuni, tra i più originali.
L'esposizione si svolge in diversi spazi: nelle sale della Villa Reale, nella Cappella, nel Serrone ed in alcune aree esterne.
All'ingresso del Serrone, nella rotonda dell'Appiani, vi è mirabilmente collocata l'installazione dello scultore altoatesino Willy Verginer, dal titolo “The wife of hero”, una raffinata interpretazione del mito di Eva che tenta Adamo; proseguendo si incontra un “Tromboloide” di Gianni Asdrubali che funge da contrappunto ad un'imponente scultura in bronzo di un artista cinese.
Più oltre una grande installazione di Fabrizio Plessi “Lava”, emblema della creazione universale e delle origini del pianeta terra. Una foto di Giuseppe Mastromatteo, “Indepensense” molto ammirata, gioca con un viso orientale; ad essa fa seguito la scultura di Manuel Felisi: una vecchia Giardinetta con fiori allineati sopra la capote e periodicamente annaffiati, praticamente un giardino pensile.
Il percorso all'interno del Serrone si conclude con una gigantesca scultura di Giuseppe Maraniello, dal titolo “IN-ES”, raffigurante un centauro senza testa, in posizione prona, armato di lance.Fa da sfondo una grande tela di un artista cinese, riconducibile ad un campo di battaglia: sodalizio perfetto.
Prima di giungere alla Reggia si visita la Cappella, nella quale ci si sofferma nell'ascolto dell'installazione sonora realizzata da Piero Mottola, affiancata alla scenografica scultura di Valerio Berruti. Una vivace opera di Chen Wenlig ci accoglie all'ingresso della Reggia; qui veniamo immessi, attraverso un lungo corridoio, nelle storiche sale della Villa reale.
Passano in rassegna una tela di Damioli con una visione di Shanghai, ed una grande foto di Giacomo Costa, evidente cruda rappresentazione di una città in costruzione. Interessante il confronto fra le due sculture, una di Aron Demetz ed una di Francesco Di Luca, due differenti poetiche, ma ugualmente espressive, per interpretare la figura umana.Analogamente intenso il dialogo fra la grande tela di Nicola Verlato e quella di Enzo Fiore.
La visita alla Reggia si conclude con il Salone dedicato alla natura primitiva, quasi selvaggia, con al centro una bellissima scultura di Carlo Pasini, “Vanity”, dove un coccodrillo cattura per una zampa una gazzella in fuga; opera interamente realizzata con puntine da disegno multicolori che, accarezzate, emettono un piacevole suono. Nella stessa sala trovano posto una sconvolgente tela di Fulvio Di Piazza ed un delicato polittico di Pierluigi Pusole.
All'esterno della Reggia di Monza, in corrispondenza dell'ingresso, oltre ad altre grandi strutture di artisti Cinesi, sono collocati 12 lupi eretti, realizzati in vetroresina alti due metri, di un folgorante colore rosso, posti a guardia della manifestazione.
Molte altre sono le opere, tele, installazioni, foto e video meritevoli di attenzione.
Gli artisti Italiani invitati sono tutti di buon livello ed il confronto con gli artisti Cinesi, che analizzeremo nel prossimo Weekley, risulta per questo molto stimolante.img


Sandro Orlandi