Dalì al Centro Pompidou di Parigi


CAFFèLARTE

Katia Caloi e Sandro Orlandi

“Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina.”. - Sant’Agostino -


Rubrica per Art Weekly Report; 10 Dicembre 2012, Area Research, Intelligence e Investor Relations Banca Monte dei Paschi di Siena

imgParigi ospita al Beaubourg, dal 21 novembre 2012 al 23 marzo 2013, Salvador Dalì, il genio catalano della provocazione. La grande retrospettiva si realizza nella capitale francese, dopo più di tre decenni dall'ultima esposizione a lui dedicata: un record senza precedenti che aveva vantato più di 840.000 visitatori.
La strutturazione odierna della mostra segue quelle che un tempo furono le indicazioni di Dalì, scritte di suo pugno in una lettera indirizzata a Pontus Hultén, primo direttore del Centre Pompidou, che non accolse le sue richieste. Ora il suo progetto è stato ascoltato: un unico grande spazio espositivo, vuoto al centro, dove i dipinti sono disposti lungo le pareti. Salvador Dalì non era certo un uomo semplice da “contenere” e spesso, le sue stesse posizoni politiche gli sono valse l'ostilità dei suoi contemporanei.
In esposizione si possono ammirare, oltre alla raccolta di dipinti e disegni, sculture, film e documenti (tra cui alcuni inediti), ed opere in prestito a livello internazionale.
La mostra si apre con uno scatto in bianco e nero di Philippe Halsman, che ha catturato il maestro surrealista, all'interno di un uovo gigante, completamente nudo.. E' chiaro fin da subito che qui si possono apprezzare non solo le tele, ma anche il “personaggio” Dalì; a tale proposito sono stati installati numerosi schermi che ne mostrano le performance e gli happening.
La rassegna si sviluppa secondo un ordine tematico e cronologico, attraverso sette sezioni: dalla sua formazione a Madrid, all’amicizia con Federico Garcia Lorca e Luis Bunuel, le influenze di Pablo Picasso e del Cubismo, fino al Surrealismo e al metodo paranoico-critico e agli ultimi anni in cui diviene un artista cerebrale, che spazia dalla politica, al cinema, alla scienza, alla letteratura e ai media.
Tra le opere ci sono ben 120 dipinti tra cui alcuni molto famosi come: “La persistenza della memoria” (1931), “Lo spettro del sex-appeal”(1934), “L'enigma senza fine” (1938).
La retrospettiva restituisce un Salvador Dalì inedito, con le sue paure, le sue aspettative che ben si intravedono sia nelle opere blasfeme che in quelle meno note, testimoni della coscienza turbata dell'artista e della società in cui vive.
Il percorso raggiunge l'apice verso il suo termine: i visitatori saranno entusiasti nel vedere la sala labirintica che illustra il cervello dell’artista e la riproduzione della sala-ritratto dell'attrice americana Mae West... ci si può addirittura sedere comodomante sulle sue scarlatte labbra-sofà!
Per chi viaggia a Parigi durante le feste consigliamo la tappa al Centro Pompidou, approffittando dei voli low-cost e di un'iniziativa lodevole: la prima domenica di ogni mese tutti gli ingressi ai musei della capitale parigina (escluse le mostre temporanee) sono gratuiti! Pertanto, in una sola giornata, è possibile visitare il prestigioso Beaubourg con tutti i suoi 5 piani, la retrospettiva di Salvador Dalì (biglietto 13 euro), e perchè no, lo stesso magnifico Louvre!
Gambe in spalla e non lasciatevi intimorire dalle code: musei che ospitano quotidianamente più di 5000 persone, smaltiscono in fretta i visitatori in attesa, lasciando loro però un indelebile ricordo.img


Katia Caloi e Sandro Orlandi