Manifesto Etico - micrΩmega


di Alessandro Zannier - Tema: antropologico

di Carlo Bonfà (in collaborazione con lo staff di ARTantide.com Gallery)


Concerto micrOmega
Concerto micrOmega

Origine del manifesto:

micrΩmega scomoda Voltaire, come un raggio di luce, un raggio Neo Illuminista di sole che filtra attraverso una breccia nella vegetazione intricata ed inestricabile del sottobosco della cultura contemporanea;

micrΩmega ama la vertigine della matematica, il brivido della verità del calcolo, la poesia delle formule, il senso di paura e di meraviglia del remoto, della distanza incalcolabile ma percepita dal punto di partenza, sia esso infinitamente più grande o più piccolo, ama la vibrazione delle stringhe, che mette in musica la teoria del tutto e dell'universo, ma non si accontenta di metterne in scena la bellezza precostituita;

micrΩmega è il tentativo di ricordare la visione globale, la regia precostituita e la scala numerica delle cose universali, in cui sono inserite le vicende umane, perdute nella loro sempre maggiore autoreferenzialità.


Siamo persuasi che:

nell'epoca della velocità, della comunicazione fatta per spot, per GIF, per pillole e messaggi a caratteri limitati, fatta di contenuti di alto e basso livello immessi senza distinzione e senza filtro in quantità soverchiante, si sia persa di vista la complessità delle cose e soprattutto la voglia e il tempo di addentrarsi in esse con pazienza e con approccio analitico;

la società vive oramai sul doppio binario della realtà concreta e della realtà virtuale o social-immaginaria, in cui il senso della reale misura e delle proporzioni viene meno;

micrΩmega si pone la domanda del “senso della posizione” e della reale grandezza dell'unità-uomo, nell'universo dei numeri delle cose e dello scibile, tra scienza e creatività, tra biologia e utopia, tra ciò che siamo realmente in natura e ciò che soltanto sognamo di essere;

la sottovalutazione o la sopravvalutazione del ruolo dell'uomo all'interno degli schemi precostituiti delle cose, generano uno scollamento mentale dalla consapevolezza della realtà e quindi dall'effetto delle nostre azioni su di essa, con conseguente perdita del senso della misura letterale, verbale, culturale e dell'agire;

la consapevolezza di essere anche ingranaggio di una macchina, di un ecosistema, di un'architettura più complessa, non assoluti protagonisti e padroni e che il nostro agire risponde ad andamenti matematici esattamente come lo scorrere dei fiumi, delle nuvole e l'espansione delle galassie, sia condizione indispensabile per elevare eticamente le società del prossimo millennio.


Crediamo che:

la cultura della complessità, della stratificazione, vada sostenuta e riscoperta, che vada affrontata, contro quella imperante della semplificazione, del minimalismo di facciata, della superficialità, del trendy che invade anche il mondo dell'arte, spesso dipendente da tecnologie ad effetto per occultare scarsità di contenuti, specchio acritico della società, invece che avanguardia di nuovi pensieri e denuncia di derive imminenti;

sia importante cercare e scoprire la scintilla tra l'essere oggettivo delle cose precostituite e l'invenzione, nella terra di mezzo tra il sapere e l'utopia, quella peculiarità che distingue l'uomo dal resto del mondo;

micrΩmega è la rappresentazione allegorica del cervello umano, in cui albergano nozioni, cifre, scale di grandezza, regole matematiche e teorie scientifiche, che vengono rielaborate in modo creativo attraverso collegamenti e libere associazioni;

micrΩmega è una placenta cerebrale in cui poter sbirciare, in cui le idee in fase embrionale, le sinapsi intuitive delle invenzioni umane, hanno origine e traggono ispirazione da ogni sistema di “cose” presente nell'universo, dal più piccolo al più grande;

micrΩmega è il cervello di una scimmia lanciata nel cosmo del sapere, in cui il passaggio dal suo stato animale a quello evoluto è solo all'inizio, minacciato da mille derive involutive;

micrΩmega è la bussola, la coscienza di sé, dell'io-uomo all'interno delle grandezze dell'universo osservato dai suoi occhi.


Intendiamo agire in diversi modi e direzioni sviluppando un progetto che si avvalga degli strumenti più innovativi e sofisticati che l'arte visiva, e la musica posseggono, senza subordinare i contenuti alle fascinazioni estetiche della tecnologia del momento. Le persone che assisteranno alle mostre e ai concerti saranno stimolate a riflettere e a prendere consapevolezza del loro fondamentale ruolo critico per contribuire all'auspicato cambiamento, incamminandosi verso un mondo migliore.


È una sfida che ARTantide.com e Alessandro Zannier raccolgono per spingere l'umanità verso una rinnovata saggezza.


di Carlo Bonfà (in collaborazione con lo staff di ARTantide.com Gallery)