Manifesto Etico - Ambivalenze


di Julia Bornefeld - Tema: antropologico

di Julia Bornefeld (in collaborazione con lo staff di ARTantide.com Gallery)


Italia bruciata
Italia bruciata

Siamo consapevoli che

"Il corpo è un prestito abitato dal nostro spirito per un certo periodo di tempo. La nostra permanenza sulla terra è limitata nel tempo" (J.B.);

l'uomo tende a preferire il corpo, e quindi la materialità, a discapito del vero valore che ognuno possiede: l'anima;

l'uomo sia sede dell'eterno conflitto tra anima e corpo; ambivalenza che necessita un equilibrio stabile per la sopravvivenza e che oggi, tuttavia, propende per il soddisfacimento del secondo;

la società odierna, frenetica e materialista, distoglie l'attenzione da ciò che più è importante, ovvero la persona e la sua singolarità, a favore di "una mercificazione rapida e superficiale" dell'uomo stesso e dell'ambiente in cui è insertito;

l'individuo sia stato privato del suo valore e della propria soggettività da un sistema che pone il tutto e gli interessi delle masse al centro e in primo piano rispetto al singolo essere umano;

la diversità di ogni individuo sia stata ridotta ai minimi termini e semplificata: esempio lampante la figura femminile, spesso stigmatizzata e declassata a immagine, svuotata volontariamente della propria personalità per seguire i canoni dettati dalla società dei consumi.


Crediamo che

L'uomo debba riacquisire coscienza di sé e consapevolezza della società in cui è immerso, la quale "punta alla mercificazione rapida e superficiale" dell'essere umano, dell'ambiente e della cultura;
il corpo umano sia solamente l'involucro dell'anima e che esso sia il mezzo per arricchirla;

l'uomo debba trovare un equilibrio che gli permetta di nutrire la propria anima, ma senza tralasciare il suo tempio: il corpo, fondamentale per la propria prosperità;

l'eccessiva preoccupazione per i beni materiali provochi inevitabilmente l'infelicità e che l'anima non si nutra di essi, ma di quei valori che questa società legata al consumo induce a dimenticare;

il singolo non si debba annullare nel gruppo, ma che esso stesso sia parte integrante e fondamentale per la sopravvivenza di quest'ultimo;

la felicità apportata dai beni materiali sia effimera e fugace, al contrario dell'arricchimento dell'anima dovuta agli scambi interpensonali e allo spirito critico, che è destinato a perdurare nel tempo;

la singolarità sia da rivalutare e apprezzare, valorizzando la diversità come strumento di miglioramento della collettività;

ci si debba focalizzare su ciò che arricchisce l'anima: l'arte, la cultura e l'istruzione;

attraverso l'arte si possano studiare ed analizzare i rapporti tra esseri umani e le situazioni ordinarie con distacco, in modo da trattarle oggettivamente e trovarne i punti di forza e i punti di debolezza.


Vogliamo agire

Tramite l'arte e un atteggiamento ironico per descrivere la nostra società stravolgendo il quotidiano e capovolgendo modi di vedere tradizionali;

attraverso oggetti e installazioni familiari, sintetizzate a feticcio, per porre l'attenzione sul significato primo di certi valori andati dimenticati e facendo riflettere lo spettatore nella propria individualità che, da passivo fruitore, si riappropria dello spirito critico e riacquista un ruolo primario ed attivo del proprio agire nel mondo;

tramite performance, fotografia e pittura per scatenare e risvegliare l'uomo dal suo stato di torpore, indotto da una società che pone l'interesse commerciale delle masse al primo posto e che appiattisce il pensiero individuale, imponendo subdolamente criteri e modi di pensare preimpostati e preconfezionati.


ARTantide.com e Julia Bornefeld intendono collaborare in un progetto artistico comune con l'intento di valorizzare le ambivalenze, le differenze e il diritto dell'uomo di essere felice nonostante gli ostacoli che la natura e spesso gli altri esseri umani pongono davanti al cammino.


di Julia Bornefeld (in collaborazione con lo staff di ARTantide.com Gallery)