Art Basel 2016


20 Giugno 2016

staff di ARTantide

A Basilea si scorgono i segnali del futuro mercato dell'arte
Come ogni anno, la più importante fiera di arte contemporanea Art Basel a Basilea si riconferma punto cardine del mondo dell'arte, riunendo nelle sue quattro giornate dal 16 al 19 Giugno 2016 un pubblico internazionale vario e attivo dal punto di vista sia dell'esposizione sia del mercato.
La 47esima edizione stupisce soprattutto per i numeri: si è conclusa con circa 95 mila visitatori e ha ospitato 287 espositori, i quali hanno espresso particolare entusiasmo per i risultati di vendita e per il vivace interesse riscontrato da parte dei collezionisti.
Art Basel si è presentata agli occhi dei visitatori col suo format abituale particolarmente efficace per il mercato di compravendita dell'arte: lo scambio di informazioni tra galleristi e collezionisti si rivela spesso incentrato sull'aspetto economico e finanziario e lo standard di comunicazione verte sulla richiesta “quanto costa?”. Ogni anno la fiera rinnova esposizioni ed espositori, varia il suo contenuto in base all'andamento del mercato, tuttavia mantiene uguale il suo schema generale.
L'aspetto economico-finanziario tende ad appiattire l'aspetto contenutistico ed il termine “investimento” occupa uno spazio preponderante nelle argomentazioni dei galleristi.
Da tutto ciò prende le distanze la sezione Unlimited, curata per il quinto anno consecutivo da Gianni Jetzer e dedicata alle opere troppo grandi per essere confinate nei limiti pensati su misura per le mostre e le fiere: si è andato creando negli anni e nelle varie edizioni un divario e uno squilibrio tra le esposizioni dei galleristi che tendono a seguire le regole del mercato, sacrificando la bellezza e i contenuti, e le grandi installazioni di Unlimited, le quali sono diventate l'attrazione principale di Art Basel grazie alla loro particolare attenzione nei confronti dell'attualità e dei temi ad essa associata.
Unlimited in questa edizione ha raggiunto la sua massima espansione, esponendo 88 opere d'arte monumentali storiche e contemporanee e riunendo alcuni artisti di fama mondiale come Ai Weiwei, Paul McCarthy e Anish Kapoor. Inevitabile che i visitatori siano rimasti particolarmente colpiti dalla forza e dalla provocazione di questa sala che nelle quattro giornata è sempre risultata la più affollata.
Art Basel come specchio di una società che segue le regole dell'economia e del consumismo, un mercato eterogeneo senza dati stabili, in continuo mutamento che, tuttavia, in quest'ultima edizione, sembra dare speranza. Unlimited ha dato largo respiro alle nuove idee ed è riuscita a dare risposta a molte problematiche sociali e culturali europee ed extraeuropee, privilegiando il messaggio da trasmettere al solo guadagno economico, essenziale in questo periodo storico di instabilità e insicurezza.

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