Marco Gradi

Kresta Kulm

Sempre sul filo del rasoio fra la pittura e il segno, i lavori di Marco Gradi rappresentano la più autorevole continuità dell'informale italiano. La sua ricerca è il punto di congiunzione fra la pittura di Vedova, le bruciature di Burri e l'alfabeto di Capogrossi e della Accardi. Ma quello che più fa apprezzare il suo straordinario lavoro è lo spirito poetico che sottintende la sua vena creativa.

Sandro Orlandi

Anno: 1999

Tecnica: Mista su carta

Dimensioni: 40 x 30 cm

Altre Informazioni: Incorniciata

ID: 001668

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Venduta

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Questa opera ha partecipato ai seguenti eventi:

10/12/2004 - 13/12/2004 Immagina 2004

19/11/2004 - 22/11/2004 Contemporanea - 8o Salone di Arte Moderna

Recensione di Mercato (Martedì, 11 ottobre 2005)

Qualità:
Eccellente
Prezzo:
Molto buono
[Quotazione al 11/10/2005: € 770,00)
Potenzialità nel breve periodo:
Buone prospettive; in aumento l'attività espositiva
Potenzialità nel medio/lungo periodo:
Notevoli prospettive di crescita del mercato
Espansione geografica:
Nazionale con grandi potenzialità internazionali
Commento:
Con questo lavoro di Marco Gradi si intuisce subito la sua dicotomia, che naviga nell'informale costantemente fra la pittura e il segno. Un informale meditato, non gestuale e rabbioso, ma dove la pittura svolge comunque un ruolo di primo piano. Le sue opere non hanno un riferimento geografico o cronologico specifico e sono lavori che possono ottenere il medesimo consenso a Milano, come a Londra, Tokio, Sydney, Madrid o New York. Un artista sulla cui qualità vale la pena di investire, soprattutto in un momento come questo, in cui le sue quotazioni sono ancora estremamente contenute.